“INTELLIGENTI PAUCA”

MULTA IN PAUCIS
Rubrica sui diritti e le libertà, in poche parole

a cura di Ernesto Mancini

Quando il cattivissimo e irascibile professore di latino e greco rimproverò Mario Idà, mio carissimo e geniale compagno di classe al liceo, per aver dato una risposta troppo breve a una domanda su un argomento di letteratura latina che, a suo giudizio, avrebbe meritato una trattazione ben più ampia, Mario, con disarmante prontezza, gli rispose semplicemente: «Intelligenti pauca», cioè: bastano poche parole quando si parla a una persona intelligente.

Il professore si sentì preso in giro da quella fulminante battuta, peraltro pronunciata proprio in latino, e andò su tutte le furie, tanto più che l’intera classe scoppiò a ridere, ammirata dalla prontezza e dalla sagacia della risposta.

Non ho mai dimenticato quell’episodio e, con esso, quel mio caro amico che oggi, purtroppo, non c’è più.

A lui dedico questa mia rubrica: una raccolta di brevi pensieri e riflessioni di illustri autori che, se del caso, completo con brevi annotazioni e con qualche mio scritto, ora nuovo, ora ripreso e adattato da precedenti testi, quando la cronaca me lo richiama alla mente.

Multa in paucis” non è solo il motto della casa editrice Giuffrè Francis Lefebvre, specialista in pubblicazione giuridiche, ma anche un antico modo di dire secondo cui con poche parole si può dire molto.

Intelligenti pauca”, locuzione latina dello stesso tenore, vuole essere invece un piccolo omaggio alla straordinaria prontezza di spirito con la quale il giovane studente Mario, tanti anni fa, seppe rispondere ad un rimprovero con una battuta memorabile che ancora oggi, a distanza di tanto tempo, mi fa sorridere e pensare a lui con affetto.

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1) La Costituzione: garanzia e difesa dei diritti

Secondo Luigi Ferrajoli (giurista, professore emerito di Filosofia del Diritto Università Roma Tre)“una costituzione democratica non serve a rappresentare la comune volontà di un popolo ma a garantire i diritti di tutti anche contro la volontà della maggioranza (*).

La sua funzione non è quella di esprimere l’esistenza di un demos, ossia una sua qualche omogeneità culturale o identità collettiva o coesione sociale, ma al contrario quella di difendere tramite questi diritti, la convivenza pacifica tra soggetti ed interessi diversi e virtualmente in conflitto: una funzione tanto più necessaria quanto maggiori sono le differenze di identità che essa è chiamata a tutelare e le diseguaglianze materiali che essa impone di rimuovere.”

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Luigi Ferrajoli, Iura paria (**). I fondamenti della democrazia costituzionale, Editoriale Scientifica, Napoli, 2017, quarta di copertina.

*: infatti, l’art. 1 della Costituzione afferma che la sovranità appartiene al popolo ma essa non è illimitata, anzi deve esercitarsi nelle forme e nei limiti della Costituzione, cioè entro le norme ed i princìpi dettati dalla legge fondamentale dello Stato.

**:iura paria sta per diritti eguali”, ovvero diritti uguali per tutti”: la democrazia costituzionale non si limita a dare voce alla maggioranza, ma deve garantire i diritti di ciascuno, comprese le minoranze e coloro che si trovano in posizione di debolezza rispetto alla maggioranza.

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2) Migranti: sicurezza ed integrazione

Ancora Ferrajoli “…le leggi prodotte da questo razzismo istituzionale(razzismo presente nelle leggi – n.d.r.) possono solo aggravare e drammatizzare gli stessi problemi della sicurezza che si illudono di risolvere.

Mentre non saranno mai in grado di fermare l’immigrazione, esse hanno come effetto principale l’aumento esponenziale del numero dei clandestini e la loro emarginazione sociale, inevitabilmente criminogena.

È infatti evidente che, come è sempre accaduto per tutti i fenomeni migratori – si pensi solo alle migrazioni italiane negli Stati Uniti nella prima metà del secolo scorso – la condizione di debolezza e di inferiorità degli immigrati, tanto più se clandestini, finisce inevitabilmente per spingerli nell’illegalità, alla ricerca della solidarietà e della protezione di altri immigrati, soprattutto connazionali, e di consegnarli, magari, al controllo delle mafie.

Sempre, del resto, quanti sono esclusi dalla società civile e legale sono disposti ed esposti a farsi includere nelle comunità incivili e criminali. È una questione di sopravvivenza materiale e affettiva.

Per questo occorre essere consapevoli della complementarità e della convergenza tra sicurezza e integrazione sociale. Una politica a garanzia della sicurezza richiede esattamente l’opposto dell’emarginazione sociale prodotta dalla clandestinità, politiche di inclusione, ben più che di esclusione, attraverso il riconoscimento e la garanzia agli immigrati di tutti i diritti fondamentali.”

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Luigi Ferrajoli, Iura paria. ibidem, pag. 233.

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3) Le forme di razzismo secondo Michel Wieviorka (*)

““Il razzismo istituzionale è il razzismo presente nelle leggi, nelle istituzioni o nei procedimenti amministrativi quando trattano alcuni gruppi in modo diverso e discriminatorio. Un esempio storico sono le leggi razziali.

Esso si distingue dal razzismo scientifico che cerca di giustificarsi attraverso presunte differenze biologiche o naturali tra gruppi umani. Per esempio, l’idea che alcune “razze” siano geneticamente superiori ad altre.

Si distingue pure dal razzismo culturale che presentaculture, tradizioni, religioni o stili di vita come incompatibili o inferiori. Il “diverso” viene quindi rifiutato perché considerato culturalmente estraneo.””

Secondo Michel Wieviorka, sociologo francese, queste forme non vanno necessariamente pensate come tre categorie completamente separate; possono sovrapporsi e alimentarsi reciprocamente.

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(*) M. Wieviorka: Il razzismo (1998), Laterza, Roma-Bari,2000

Michel Wieviorka, è un sociologo e accademico francese. È stato direttore degli studi presso l’École des hautes études en sciences sociales e ha presieduto l’Associazione internazionale di sociologia dal 2006 al 2010.

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4) Progettare il Futuro. Per un costituzionalismo globale. Con Luigi Ferrajoli

Si tratta di un video disponibile su you tube di cui raccomando vivamente la visione al seguente link

(dal minuto sette l’audio migliora).

Abstract dal video. “Ottava e ultima lezione del nono ciclo di incontri ideato dalla Scuola di formazione “Antonino Caponnetto” e realizzato insieme a Radio Popolare. Il 29 maggio 2025, ospiti della Sala Vismara dell’Opera Diocesana Istituto San Vincenzo di Milano, si è svolto un incontro con Luigi Ferrajoli, giurista, filosofo del diritto, professore emerito dell’università di Roma Tre. La lezione del professor Ferrajoli (……) può essere considerata come la seconda parte del suo intervento di un anno fa a “Lezioni di antimafia” (vedi https://www.radiopopolare.it/trasmiss…) in cui raccontò del progetto di Costituzione della Terra. L’ultimo incontro si intitola: “Progettare il futuro. Per un costituzionalismo globale” che è anche il titolo del suo libro appena pubblicato da Feltrinelli. La lezione è stata introdotta da Giovanna Procacci, della Scuola di formazione “Antonino Caponnetto”.”

26/8/2026 https://www.dirittoepersona.it

DIRITTO E PERSONA

Costituzione, Libertà e Diritti Civili

Blog a cura di Ernesto Mancini – avvocato

divulgare il diritto – difendere i diritti

www.dirittoepersona.it ernesto.mancini@hotmail.it

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