La Regione Piemonte ignora la Legge sulla Non autosufficienza
Sanità in Piemonte, Deambrogio (PRC): “Riboldi arrogante, la legge esiste e i malati cronici non autosufficienti hanno diritto alla quota LEA. Totale sintonia con la Fondazione Promozione Sociale”
COMUNICATO STAMPA
“Sono veramente stupefacenti le dichiarazioni rilasciate a un quotidiano dall’assessore alla Sanità e ai Livelli essenziali di assistenza della Regione Piemonte, Federico Riboldi, in merito alla non autosufficienza e alla mancata copertura sanitaria di 17mila anziani malati cronici non autosufficienti, trattati come ‘clienti paganti’ nelle Rsa piemontesi, i quali hanno diritto esigibile alla quota Lea Asl”.
Lo dichiara in una nota Alberto Deambrogio, segretario regionale del Piemonte del Partito della Rifondazione Comunista.
“Contrariamente a quanto sostiene l’assessore – incalza Deambrogio – l’erogazione della quota sanitaria in Rsa è competenza esclusivamente sanitaria. L’Assessore è sempre più arrogante, ma non si può fare finta che la legge non esista e che ci sia qualcuno al di sopra di essa”.
La segreteria regionale del PRC esprime inoltre una totale e convinta condivisione con quanto sostenuto a questo proposito da Maria Grazia Breda della Fondazione di Promozione Sociale. La battaglia per il rispetto dei Livelli Essenziali di Assistenza e per la dignità dei malati cronici non autosufficienti non può essere sacrificata sull’altare dei bilanci o di una visione privatistica della cura.
È inaccettabile che il diritto alla salute venga trasformato in una prestazione commerciale a carico delle famiglie, calpestando le norme vigenti e il principio di universalità del servizio sanitario pubblico.
26 agosto 2026









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