LA CONAD VUOLE DISTRUGGERE BOSCO OSPIZIO CON L’AVALLO DEL COMUNE DI REGGIO EMILIA
BOICOTTIAMO CONAD IN TUTTA ITALIA EVITANDO ACQUISTI NEI SUOI NEGOZI
In ricordo del partigiano e militante ecologista Paride Allegri (2020-2012)
Nel boicottaggio degli acquisti da Conad Paride Allegri e “Chico” Mendes sarebbero dei “nostri”…
Un progetto di cementificazione incombe su BOSCO OSPIZIO una area di 45.000 mq. con alberi, cespugli,
una piccola area umida ed una significativa presenza di animali (ricci, rospi smeraldini, pipistrelli, faine ed
ulteriore variegata avifauna); certo c’è un progetto avviato nel 2006 dalla amministrazione comunale e
“autorizzato” con una deteriore trattativa “do ut des”( cementificazione in cambio di realizzazione di
strutture “sociali” le quali tuttavia , come argomentato dal vasto movimento reggiano di opposizione,
possono essere più congruamente realizzate e collocate altrove);
fin dall’inizio in tanti abbiamo intuito la necessità di “boicottare” Conad a livello nazionale anche per dare
maggiore eco alla solida e coraggiosa opposizione locale che Conad cerca di portare nelle aule di tribunale
nonostante una prima positiva battuta di arresto dei tentativi di repressione per episodi contestati ed
accaduti nel 2025 per i quali gli “imputati” sono stati assolti ;
a questo punto “il gioco si fa duro”?
come disse l’indimenticabile fraterno amico e compagno di lotte Paride Allegri, “Sirio” già comandante
partigiano della 76esima brigata SAP, poi anche instancabile militante ecologista,“ il capitalismo ci ha
portato sul baratro”
Non è certo la prima volta che il movimento ecologista si mobilita a Reggio Emilia; basti ricordare anche
solo la tenace resistenza del “popolo inquinato contro la centrale a carbone “RETE DUE”, una lotta di
resistenza (potremmo dire, alla Paride Allegri, “resistenza verde”) una lotta antesignana del movimento
poi più ampiamente sviluppatosi a livello nazionale e mondiale contro le “fonti fossili” per il loro ruolo
nefasto nel causare il riscaldamento globale.
Anche in nome e in ricordo di Paride rilanciamo la proposta e la pratica dello sciopero di acquisto di merci
Conad a livello nazionale; adesioni a questa proposta sono emerse da Bari a Monfalcone, in sostanza in
tutta Italia, anche con comunicazione di dissenso e restituzione di tessere di socio indirizzate al consorzio;
niente contro i lavoratori CONAD che anzi sollecitiamo a manifestare anch’essi il dissenso (anche se le
condizioni di controllo e di repressione nei luoghi di lavoro sono diffuse e spesso feroci)
ma è ora che il “movimento operaio” entri con maggiore decisione nella questione dei mutamenti
climatici “METTENDO I PIEDI NEL PIATTO” ANCHE CONSIDERATO IL FATTO CHE I MUTAMENTI CLIMATICI SI RIVERBERANO MORTALMENTE SUI LAVORATORI OLTRE CHE SU ALTRI GRUPPI DI PERSONE FRAGILI COME GLI ANZIANI ; noi lavoratori costretti an microclima disumano che può uccidere e che anzi HA GIA’ UCCISO
TANTI OPERAI, “loro” padroni e dirigenti con l’aria condizionata…
LA QUESIONE DEI MUTAMENTI CLIMATICI E LA QUESIONE DI BOSCO OSPIZIO SONO DUNQUE,ANCHE ,
QUESTIONI DI CLASSE PER QUESTO LA VICENDA DEL BOSCO OSPIZIO HA ALLERTATO LA ATTENZIONE DEL CIRCOLO “CHICO” MENDES DI BOLOGNA CHE MANIFESTA LA SUA VICINANZA ASSOLUTA AL MOVIMENTO DI REGGIO EMILIA
Infine una osservazione al comune di Reggio Emilia e al Sindaco:
non sarebbe esaustiva una critica ai “cattivi” (per così dire: in sostanza il “capitalismo è cattivo”?) di
Conad ;
il “problema” è anche questo: se esistono “autorizzazioni” rilasciate nel 2006 o anche successivamente e
comunque in una fase storica in cui ancora attecchiva un nutrito fronte “negazionista “sulla questione dei
mutamenti climatici, OCCORRE OGGI PRENDERE ATTO DEI CAMBIAMENTI E LE AUTORIZZAZIONI,
INCAUTAMENTE, RILASCIATE POSSONO E DEVONO ESSERE REVOCATE
nel rilanciare la proposta e la pratica dobbiamo avviare una “anagrafe” delle manifestazioni di dissenso e
fare in modo di farne percepire il “peso” ai padroni di CONAD visto che questa azienda sui temi
dell’ambiente e della salute “non ci sente” , “sentirà” invece se le sua azioni fanno sensibilmente calare
quella che alla inglese viene chiamata in maniera melliflua “customer satisfaction” o con quell’altra terribile
formula della “fidelizzazione del cliente”
DIMOSTRIAMO A CONAD TUTTA LA NOSTRA CUSTOMER DISSATISFACTION
Vito Totire, portavoce RETE NAZIONALE LAVORO SICURO ,
retenazionalelavorosicuro@gmail.com vitototire@gmail.com 333,4147329
Appello proposto da Circolo “Chico” Mendes di Bologna , con la adesione di RETE NAZIONALE LAVORO SICURO, Centro Francesco Lorusso
Bologna/Reggio Emilia, 12.9.2026









Lascia un Commento
Vuoi partecipare alla discussione?Sentitevi liberi di contribuire!