Dai BRICS, la voce di Cuba
La delegazione dell’isola che ha partecipato al XVIII vertice ha denunciato l’inasprimento senza precedenti del Bloqueo da parte del governo degli Stati Uniti.
Nella Dichiarazione di Nuova Delhi, adottata questo fine settimana in India, nell’ambito del XVIII Vertice dei leader dei BRICS, si «esprime la profonda preoccupazione del Gruppo per la situazione a Cuba, a causa dell’inasprimento delle misure di blocco da parte degli Stati Uniti, dei loro effetti negativi sull’economia cubana, sulle forniture energetiche e del preoccupante impatto umanitario sul popolo cubano; e ribadisce la necessità di porre fine alle misure economiche, commerciali e finanziarie» contro l’isola.
Lo ha sottolineato, tramite il social network X, il membro dell’Ufficio politico e ministro degli Affari esteri Bruno Rodríguez Parrilla, che presiede la delegazione della Grande Antilla.
A tal proposito, nel suo intervento alla sessione aperta intitolata «BRICS: Costruire per la resilienza, l’innovazione, la cooperazione e la sostenibilità», ha denunciato il rafforzamento senza precedenti di tale politica, aggravato da un blocco energetico che minaccia di sanzioni secondarie l’intero pianeta.
«Ciò ha provocato una violenta interruzione delle catene di approvvigionamento del Paese», ha affermato. E lo ha definito «un genocidio silenzioso che miete vittime». «Si tratta – ha assicurato il ministro degli Esteri – di un atto di punizione collettiva contro l’intero popolo cubano. I suoi effetti indiscriminati e di natura umanitaria sono incalcolabili e provocano grande sofferenza alle famiglie cubane. È lo strumento scelto per ottenere il “cambio di regime”».
Ha affermato che è la stessa logica che sta alla base dell’ingiustificabile permanenza di Cuba nell’elenco dei paesi presunti sostenitori del terrorismo.
«Se si permettesse al governo degli Stati Uniti di distruggere una piccola nazione allo scopo di cambiarne il sistema politico, o per qualsiasi altro motivo, il mondo diventerebbe ancora più pericoloso di quanto non sia già. Cosa succederebbe dopo, chi sarebbe il prossimo?», ha chiesto.
Ha inoltre ringraziato «i paesi membri e i partner del Gruppo per le dichiarazioni a favore della revoca dell’embargo e dell’isolamento energetico contro Cuba; e per le innumerevoli e sincere manifestazioni di sostegno e solidarietà verso il nostro paese da parte dei popoli del mondo».
Rodríguez Parrilla ha affermato che Cuba è «un paese di pace. Non siamo una minaccia per nessuno» e che è pronta «a contribuire, con le nostre modeste esperienze, al rafforzamento di questo gruppo BRICS sempre più importante, al quale aspiriamo a integrarci come membri a pieno titolo».
Ha inoltre sottolineato che il Gruppo ha il potenziale per essere un fattore di pace e sicurezza per tutti, di sviluppo, giustizia e progresso del Sud del mondo, indispensabile per costruire un nuovo ordine internazionale multilaterale, equo e democratico, basato sull’uguaglianza sovrana degli Stati e sul diritto internazionale.
Nel quadro di questo incontro, al quale Cuba partecipa per il secondo anno consecutivo in qualità di paese partner di questo meccanismo di concertazione e cooperazione del Sud del mondo, il ministro degli Esteri ha tenuto diversi incontri di lavoro: con il primo ministro del Vietnam, Le Minh Hung; e con i suoi omologhi del Brasile, Mauro Vieira; dell’India, Subrahmanyam Jaishankar; e dell’Iran, Abbas Araghchi.
UNA PIATTAFORMA DI COOPERAZIONE PER IL VANTAGGIO RECIPROCO
Il blocco BRICS è diventato un meccanismo che, negli ultimi anni, ha ampliato la propria composizione e rafforzato il proprio ruolo di piattaforma di cooperazione tra economie emergenti e paesi del Sud del mondo. Proprio durante le sessioni del XVIII Vertice, il segretario generale del Partito Comunista Cinese, Xi Jinping, ha sottolineato la necessità di promuovere l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, rafforzare la governance della sicurezza e perfezionare la governance in materia di clima e di intelligenza artificiale.
Ha aggiunto che il meccanismo ampliato dei BRICS deve consolidare le proprie basi di cooperazione pratica attraverso l’apertura, il vantaggio reciproco e la stabilità delle catene industriali e di approvvigionamento. A tal proposito, ha presentato cinque iniziative volte ad approfondire la cooperazione tra i membri del gruppo nei settori dell’intelligenza artificiale, del commercio e degli investimenti, delle industrie digitali, della produzione intelligente e della formazione scientifica e tecnologica.
Alla sessione hanno partecipato i presidenti della Russia, Vladimir Putin; del Sudafrica, Cyril Ramaphosa; dell’Iran, dell’Egitto, dell’Indonesia e altri leader e rappresentanti dei paesi BRICS e dei paesi partner, oltre al segretario generale dell’ONU, António Guterres, e al primo ministro indiano e ospite, Narendra Modi.
Fonte: Granma
Traduzione: italiacuba.it
15/9/2026 https://italiacuba.it/










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