Comune di Torino: uno schiaffo a tutto il Movimento dell’acqua
Comitato Acqua Pubblica Torino
Dopo aver stravolto la deliberazione di iniziativa popolare sul diritto alla casa e quella sulla tutela del verde pubblico urbano, ora la maggioranza di centro-sinistra cancella la proposta di deliberazione di iniziativa popolare di indirizzo a SMAT SpA per il futuro dell’acqua, sempre più a rischio a causa dei cambiamenti climatici e della siccità.
Sostenuta da movimenti di base e dalle firme di migliaia di torinesi, la proposta di deliberazione era stata presentata in Comune nel 2023, iscritta all’ordine del giorno del Consiglio comunale il 16.2.2024, è stata trascinata per oltre due anni in riunioni inconcludenti nelle Commissioni consiliari e con alcuni esponenti della maggioranza e infine respinta nella seduta del 14 settembre 2026.
La sostituisce una Mozione verbosa, contorta e fuorviante rispetto alla tutela efficace dell’acqua bene comune:
- ignora l’aggravarsi delle perdite dell’acquedotto che, da bilancio Smat, a fine 2025 sono arrivate al 38,9% dell’acqua prelevata (erano al 34% nel 2021), ben lontane dalla riduzione al 30% per il 2025 e al 25% per il 2030, obiettivi fissati dalla stessa Smat
- non un accenno al vertiginoso aumento della tariffa a carico degli utenti: +77% rispetto al 2011 +37% rispetto al 2019;
- trascura i sempre più frequenti guasti alle tubature: di recente hanno provocato l’allagamento di Piazza del Municipio a Chivasso e di Chieri
- nessuna sollecitazione a riportare all’interno di SMAT le funzioni di progettazione ora affidate a Risorse Idriche SpA di cui è socio, sia pure di minoranza, il gruppo privato A.I. Engineering Srl che opera come fornitore accreditato, consulente e partner tecnico di SMAT;
- qualche buon proposito riguarda la morosità colpevole, cioè gli evasori volontari della tariffa, come se non fosse un atto dovuto per qualsiasi attività, pubblica o privata che sia;
- nessun accenno alla presenza in tariffa della voce “conguaglio” che scarica sui cittadini i mancati guadagni di Smat.
Evidentemente il Comune di Torino, pur essendo il maggiore azionista di Smat SpA, non la sa gestire nell’interesse dei cittadini utenti ma solo per ricavarne utili per il suo bilancio.
Resta una sola possibilità: portare in Consiglio comunale una maggioranza diversa, alternativa al centro-destra e al centro-sinistra, e in tal senso ci impegniamo per le elezioni comunali dell’anno prossimo.
Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua
Siamo quelli che vogliono l’acqua pubblica, quelli che credono che un bene universale fondamentale per la vita non debba essere affidato alle logiche del mercato e del profitto. Quelli che insieme alla più vasta coalizione sociale mai vista in questo paese e a milioni di cittadine e cittadini, hanno vinto i referendum per l’acqua bene comune del 12 e 13 giugno 2011. www.acquabenecomune.org/
16/9/2026









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