Al ristorante Meloni/Calderone polpette“avvelenate” …Appello ai sindacati dei lavoratori a rifiutarel’invito dell’8 maggio…

E’ superfluo chiedersi quali siano i riferimenti ideologici e storici del “governo Meloni” ; i fatti sono chiari e altrettanto i messaggi:

  • “Far fare alle imprese”
  • Depotenziare la vigilanza nei luoghi di lavoro
  • Patente a crediti (idea copiata dai “punti da supermercato” solo che se lì si prendono gadget costosi e inutili , qui si rischia sulla salute dei lavoratori)
  • Cpr in Albania: rigurgito di politica coloniale; i collezionisti conservano ancora monete di Vittorio Emanuele III , re di Albania : il disumano progetto nasce da quella memoria storica e . come qualcuno ha sottolineato, è costato più delle risorse che saranno messe sul tavolo l’8 maggio (anche se quello dei costi del lager di Gjader è il problema minore

Ma tutto questo era già chiaro; poiché la ideologia a cui il governo si ispira ormai traballa occorreva un altro riferimento e Meloni lo ha trovato in un noto personaggio dei fumetti : Superciuk; Superciuk toglie ai poveri per dare ai ricchi, un antagonista di Robin Hood…e d’altra parte nella presunta crisi delle ideologie …a qualcuno devono pure ispirarsi

Perché Superciuk? il governo dice: abbiamo “trovato” 650 milioni di euro ! Pare di vedere quei signori che si aggirano per le spiagge con metal detector e che a sera tornano a casa sfiancati con pochi tappi di bottiglia e qualche centesimo ; ma Meloni
usa un metodo diverso: batte cassa all’Inail e “trova” un po’ di risorse;

facciamo appello ai convocati l’8 maggio (anche perché dubitiamo che saremo convocati noi) a rifiutare l’invito ed eventualmente accettarlo ma solo se le intenzioni sono di prelevare da tutt’altra parte (per esempio dalle spese militari, ci scusiamo per la ovvietà del suggerimento, ma a volte l’ovvio è utile e va ribadito); un esponente della UIL ha sostenuto che 1 MLD e 200 milioni sono “pochi” , siamo d’accordo, occorre di più per la vigilanza, ma occorre mettere in discussione la
provenienza dei fondi e la destinazione

l’invito Meloni Calderone (che altro menù avrebbero potuto preparare l’esponente della fiamma tricolore e una professionista di consulenze ai padroni ?) è un invito ad una sorta di cannibalismo sociale sadomasochista ; vediamo perché

  • Il ceto politico “ronza” da sempre attorno al “tesoretto” Inail ; ma questo “tesoretto “da dove proviene ? ; la provenienza è ”legale”, non si tratta di refurtiva nascosta dalla banda della Magliana come i più sospettosi e
    “paranoici” dietrologi avrebbero potuto pensare all’annuncio del governo secondo cui “abbiamo trovato” …cioè loro hanno “trovato” ma solo dopo tante stragi operaie
  • Il tesoretto deriva da: 1) malattie professionali disconosciute 2) malattie professionali non segnalate 3) eventi acuti (cosiddetti infortuni che suggeriamo di non chiamare con questo termine…) che vengono chiusi con prognosi troncate troppo precocemente ( e scaricate su Inps) e con dichiarazioni unilaterali di miracolose guarigioni (il recente “caso” di Lourdes ha ringalluzzito questa tendenza?); in SOSTANZA QUEI 650 MILION PIU’ ALTRI SEICENTO “trovati” SONO RISORSE ECONOMICHE SOTTRATTE AI LAVORATORI AI LOROO FIGLI MINORI E ALLE LORO VEDOVE CON IL FREQUENTE E PALTEALE CONSENSO DELL’INPS: continua a ripetersi lo scenario già descritto dalla Ue nella sua Guida europea per la prevenzione dello stress lavorativo, 1999 (profitti provati e oneri pubblici) ; esattamente perché le malattie causate dal lavoro nocivo vengono in gran parte scaricate sulla fiscalità pubblica (appunto Inps)
  • L’Inps è infatti sempre d’accordo con Inail nel raccogliere quanto Inail “discarica” e in tanti casi, mentre medici volenterosi (modestamente) ingaggiano discussioni difficile e lunghe che si concludono positivamente per il lavoratore incassa …senza ringraziare ma soprattutto senza aver partecipato al contenzioso; in una miriade di “casi” e di circostanze i lavoratori, presi per stanchezza, non avviano collegiale e contenziosi e stanno alle sadiche regole della cosiddetta “medicina fiscale “ subendo anche riduzioni salariali illegittime e scivolando spesso verso l’incubo del superamento del cosiddetto “comporto” secondo regole inique concordate tra padroni e vertici sindacali (quelli che firmano contratti)
  • Queste risorse economiche sottratte alle vittime di organizzazioni del lavoro schiavistiche, costrittive, morbigene e mobbizzanti (10.000 morti all’anno per coronaropatie da distress e per suicidi !!!) grazie al governo Meloni VENGONO RESTITUITE AI PADRONI PER INTERVENTI SULLA SICUREZZA CHE TUTTAVIA
    SONO OBBLIGATORI PER LEGGE ; a qualcuno è mai successo di ricevere un incentivo economico da un ente in cambio della disponibilità a spostare la sua auto da un divieto di sosta??? Meloni e Inail sono capaci di fare questo !
  • Sullo sfondo della polpetta “avvelenata” o quantomeno soporifera dell’ 8 maggio sempre incombono ulteriori tentativi di introdurre subdoli scudi penali (come se non fossero già troppi quelli attuali); quando i signor ministro Nordio chiederà la estradizione di Schmidheiny ? certamente lo trattiene la consapevolezza (acquisita di recente) del già eccessivo affollamento della carceri italiane; ancora una volta, sullo scudo penale, si fa il gioco delle tre carte: secondo gli auspici del governo verrebbe riconosciuta una attenuante penale ad aziende cosiddette (autocertificate ?) “virtuose”; ma qui tentano ancora di prenderci in giro: se sono virtuose come fanno ad essere teatro di eventi mortali o di malattie professionali? La fattispecie di reato di “omicidio sul lavoro” non è stata accolta con motivazioni (Nordio ed altri) assolutamente infondate; la realtà è che questo governo vede le pagliuzze dove c’è miseria e povertà e non vede la trave nei propri occhi e in un sistema economico orientato al profitto a tutti i costi anche a costo di stragi operaie
  • A un dirigente sindacale da mesi vengono attribuiti improbabili intenti di “rivolta” che ci sono parsi non reali ma intanto, l’8 maggio, consigliamo un giorno di digiuno, se il ristorante è a palazzo Chigi

Vito Totire, medico del lavoro, portavoce RETE NAZIONALE LAVORO SICURO Via Polese 30 40122 Bologna

Bologna, il giorno dopo del 1° maggio quando(quasi) tutti hanno detto che la salute e la sicurezza dei lavoratori sono la priorità

2.5.2025

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