Amianto killer nelle scuole: 356.900 studenti a rischio, solo 2.500 bonifiche su 4.800 edifici contaminati. Genova prima in Italia con 154 istituti a rischio

La presenza di amianto negli edifici scolastici rappresenta una delle emergenze più gravi per la sicurezza del sistema scolastico del nostro Paese.

Secondo i dati del XXIII Rapporto sulla Sicurezza a Scuola di Cittadinanzattiva, la situazione rimane allarmante con 2.292 edifici scolastici non ancora bonificati nel 2021, pari al 4,3% degli istituti contaminati.

Un pericolo che coinvolge oltre 400mila persone

Il problema dell’amianto nelle scuole tocca una platea impressionante: si stima che siano esposti circa 356.900 studenti e 50.000 membri del personale scolastico. La contaminazione non riguarda soltanto le coperture esterne degli edifici, ma si estende anche agli elementi interni come impianti elettrici e pavimentazioni in linoleum. Particolare attenzione merita l’uso passato del DAS contenente crisotilo fino al 1993, che ha comportato l’esposizione del personale docente, soprattutto nelle scuole materne ed elementari.

Le città più colpite dal fenomeno sono Genova con 154 istituti contaminati, seguita da Milano con 89 edifici e Torino con 66 scuole. L’Osservatorio Nazionale Amianto, sotto la guida di Ezio Bonanni, ha censito dal 2012 circa 4.800 scuole, con 2.500 interventi di bonifica effettuati. Tuttavia, le fibre di amianto possono provocare patologie anche a distanza di decenni: secondo l’Istituto Superiore di Sanità, la latenza delle malattie correlate può raggiungere i 60 anni.

Edifici scolastici: una situazione di precarietà generale

Il rapporto evidenzia criticità strutturali ben più ampie del solo problema amianto. Su 39.351 edifici scolastici statali, emerge un quadro preoccupante: 23.218 edifici non possiedono l’agibilità (59% del totale), mentre 22.968 sono privi della certificazione di prevenzione incendi (58,36%). Il collaudo statico risulta assente nel 42,09% delle unità strutturali, pari a 32.808 edifici.xxiii-rapporto-sulla-sicurezza-delle-scuole-di-cittadinanzattiva-rapporto.pdf

Anna Lisa Mandorino, segretaria generale di Cittadinanzattiva, ha dichiarato che “l’aggiornamento dell’Anagrafe è il risultato di una azione da noi promossa, attraverso l’invio di una istanza di accesso civico rivolta a fine luglio al Ministero dell’Istruzione e del Merito”. L’associazione ha inoltre evidenziato una buona notizia: attraverso l’8Xmille sono stati destinati all’edilizia scolastica nel 2024 ben 59,1 milioni di euro rispetto ai 20 milioni dell’anno precedente.

La vetustà degli edifici rappresenta una delle cause principali di queste carenze: quasi la metà degli edifici scolastici (49%) è stata costruita prima del 1976, ossia prima dell’entrata in vigore della normativa antisismica. Solo 429 edifici sono stati realizzati dal 2018 a oggi, un numero ancora troppo esiguo.

Andrea Carlino

21/9/2025 https://www.orizzontescuola.it/

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