Salva-Ilva contro l’ambiente e anti costituzionale
Quando, il 26 luglio del 2012, la magistratura tarantina sequestrò senza facoltà d’uso gli impianti dell’area a caldo dell’acciaieria più grande d’Europa, allora di proprietà dei Riva, l’Italia finalmente scoprì i costi, ambientali e sanitari, che pagava da decenni la comunità jonica per sostenere le convenienze della produzione italiana di acciaio a ciclo integrale, la […]
