Biella desertificata dal cemento
Più di 2 milioni di euro per valorizzare il centro città, cosi dice il sindaco di Biella che dimentica il vero obbiettivo spostare il Mercato che fin dal 1998 è ubicato in piazza Falcone, facilmente raggiungibile in automobile e con ampi posteggi. Il trasferimento determinerà un ulteriore isolamento delle periferie Villaggio Lamarmora, Masarone, San Paolo.
La scelta ha prodotto l’abbattimento di piante secolari al suo posto piastre di cemento, si continuerà con l’abbattimento delle piante di ciliegi per fare posto ai banchi del mercato.
Due sabati due cortei con centinaia di cittadini, cortei che sono stati quasi dimenticati da una parte dell’informazione locale, che hanno sfilato per le vie di Biella chiedendo al Sindaco di recedere dalla decisione. La bellezza del centro si misura con la comunità che la vive, aumentare l’affluenza al centro di persone non risolve la chiusura dei negozi della via principale e della città.
Per evitare la chiusura il Sindaco dovrebbe smetterla di dare autorizzazioni per l’apertura di centri commerciali come quello previsto in via Carso, a due passi dalla via centrale. Con la scelta del mercato in centro, il traffico, che attanaglia Biella, aumenterà in modo esponenziale, producendo anche problemi legati al clima polveri sottili, ecc.
La città e il biellese hanno vissuto e vivono una situazione difficile: mancanza di prospettiva di uno sviluppo sostenibile,i problemi legati ai diritti esigibili della Sanità, le politiche per gli anziani non autosufficienti e le loro famiglie, il problema dei trasporti, il lavoro precario. Anni di lotte, manifestazioni, contro le delocalizzazioni dell’industria tessile, contro la chiusura di servizi. La battaglia per gli alberi valorizza la partecipazione.
In altre città, per esempio Torino entro fine anno saranno piantati 2000 alberi sicuramente meglio di piastre di cemento. Invece di spendere due milioni di euro per una scelta inutile ci sono problemi che vengono evidenziati tutti i giorni dall’informazione locale: il degrado delle periferie, la funicolare per il centro storico di Biella Piazzo, le scarse politiche sociali, l’aumento dei poveri, I trasporti.
Signor Sindaco, lasci stare decisioni autoritarie come fa la sua Presidente del Consiglio e ascolti la comunità.
Renato Nuccio, Carla Ladetto, Massimo Costantini
Candelo (Biella) 04/08/2026









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