Campagna WithdrawOviedo contro gli interventi coercitivi nel settore della disabilità e della salute mentale
Al simposio annuale della Critical Psychiatry Network (CPN https://www.criticalpsychiatry.co.k), tenutosi di recente (3 aprile 2025) a Londra, è stata presentata una lettera di supporto alla campagna WithdrawOviedo promossa da Mental Health Europe (MHE) e European Disability Forum (EDF). Si tratta di evitare che il Consiglio d’Europa, nell’incontro che si prevede dopo l’estate, decida di modificare in senso restrittivo (approvando il protocollo aggiuntivo alla Convenzione di Oviedo) quanto previsto dalla Convenzione delle Nazioni Unite per la Protezione dei Diritti di Persone con Disabilita’ (UNCRPD) in tema di interventi coercitivi. Visto il clima generale attuale sempre più orientato verso l’autoritarismo e la coercizione, ritengo importante la difesa dei diritti conquistati dalle persone con disabilità fisica e mentale, come quelli sanciti dalla UNCRPD.
Di seguito la traduzione italiana del lettera della CPN
Lettera di supporto alla campagna WithdrawOviedo promossa da Mental Health Europe e European Disability Forum
La Convenzione delle Nazioni Unite per i Diritti delle Persone con Disabilita’ (-UNCRPD- https://en.wikipedia.org/wiki/Convention_on_the_Rights_of_Persons_with_Disabilities) e’ particolarmente avanzata per quanto riguarda la protezione dei diritti delle persone con diagnosi di “malattia mentale”’ in relazione alla minimizzazione di interventi coercitivi sia ospedalieri che comunitari. Non sorprende il fatto che fino ad oggi tale convenzione non abbia avuto molto seguito a livello di molti paesi le cui leggi rimangono in chiara discordanza con essa.
La convenzione e’ stata approvata dalle Nazioni Unite nel 2006 ed e’ stata ratificata dalla maggior parte dei paesi del mondo.
Il protocollo addizionale della Convenzione di Oviedo e’ un correttivo che di fatto rimuove i diritti legali sanciti dalla UNCRPD per le persone che presentano disabilita’ psicosociali, inclusi coloro che sono diagnosticati come “malati mentali”.
Al giorno d’oggi il numero di ospedalizzazioni forzate e di interventi coercitivi nella comunità sta crescendo. Cio’ verosimilmente e’ dovuto in parte a fattori sociali quali le maggiori diseguaglianze, la crisi delle comunita’ stesse e l’abuso di sostanze ma, in parte, anche alla enfasi eccessiva del modello di malattia e al susseguente non necessario uso di rimedi medici non di rado anche coercitivi.
La UNCRPD e’ fortemente orientata in senso psicosociale e ciò favorisce un nuovo e più comprensivo approccio alle questioni della salute mentale riducendo medicalizzazioni non necessarie e minimizzando l’uso di interventi coercitivi. L’approccio psicosociale puo’ apportare dignita’ e qualita’ agli aspetti clinici che pur rimangono importanti in molte situazioni.
Noi supportiamo fortemente la campagna WithdrawOviedo promossa da Mental Health Europe e European Disability Forum insieme ad altre numerose organizzazioni. Raccomandiamo quindi che venga ritirato il protocollo aggiuntivo alla Convenzione di Oviedo, che si continui a seguire la UNCRPD e che si continui a includere nella UNCRPD le persone con disabilita’ psicosociali compresi coloro che sono diagnosticati “malati mentali”.
Di seguito il link per informazioni sulla campagna Withdraw Oviedo Campaign
e quello per relativo alla sottoscrizione here da effettuare entro il 27 agosto p.v. per chi desideri sostenere questa iniziativa
Pino Pini
Pischiatra, pubblicato in Inghilterra da Critical Psychiatry Network
13/7/2025










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