Case di comunità, la povertà di Biella
Sanità, ASL, Ospedale di Biella, Bilancio in deficit di 37 milioni di euro, ai quali si aggiungono 11 milioni che la regione chiede del vecchio Ospedale, ceduto per un euro per la scuola di polizia penitenziaria voluta dall’ex sottosegretario alla Giustizia On Delmastro.
Nonostante ci siano importanti eccellenze In Ospedale: Chirurgia, Urologia, Ginecologia, robotica, con professionalità qualificate la Sanità biellese non trova riscontro a livello di territorio in termini di strutture, e in generale rispetto ai servizi erogati. Mancano medici di base, in particolare nelle Vallate. Sono previste 7 Case di Comunità, ex Case della Salute, dove dovrebbero esserci ambulatori specialistici per 24 ore al giorno per 7 giorni alla settimana con medici infermieri per rispondere al diritto alla salute dei cittadini e evitare il ricorso al Pronto Soccorso.
Le Case di Comunità aperte sono 2 : una nella sede Guardia Medica atrio Ospedale, nella quale manca personale infermieristico, quella di Cossato invece più organizzata è deficitata dalla carenza di personale. Nella ex sede mutua di Biella i lavori sono in corso da due anni ed è prevista l’apertura dell’Ospedale di Comunità, con venti 20 posti letto, ma quando aprirà? Attualmente nella Asl mancano 100 medici e 40 infermieri, oltre alle operatrici OSS. Nei reparti dell’Ospedale in Pronto soccorso operano medici gettonisti.
Le Case di Comunità, come faranno a funzionare se non si prevede un piano di assunzioni di medici, infermieri, personale amministrativo? Ambulatori con liste di attesa intollerabili per visite ,e prestazioni diagnostiche. Tempi di attesa indecenti per i ricoveri in RSA, senza la quota sanitaria a carico della ASL. Sono i malati e le loro famiglie a pagare rette fino a 4OOO mila euro, ciò comporta indebitamenti insostenibili per le famiglie dei lavoratori.
La Regione dice di non avere i soldi perchè non sono stati erogati i fondi dal Governo, scarica barile, e a farne le spese sono i cittadini. Mobilitiamoci riprendiamoci il Servizio Sanitario pubblico contro il continuo taglio dei servizi, dalla privatizzazione in atto, con la lotta, contro le scelte scellerate del Governo e della Regione. La salute non è una merce.
Renato Nuccio
Candelo (Biella) 14/05/2026









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