Coloro che negano il blocco statunitense sono complici di un genocidio silenzioso contro il popolo cubano

Vi proponiamo, di seguito, del materiale molto interessante per conoscere più da vicino la situazione politica e sociale di Cuba. Nella prima edizione del ciclo di documentari cubani in Euskal Herria (Paesi Baschi), “Doc-KUBA”, il 14 maggio, e dopo la proiezione del documentario “El insomnio del hombre nuevo”, il giornalista basco Ramón Bustamante ha intervistato la storica e comunicatrice cubana Gabriela Fernández, conduttrice di “Con Filo”, un programma sulle fake news e la manipolazione dell’informazione della televisione cubana.

Le domande dei giornalisti e del pubblico hanno ruotato intorno alla situazione economica estremamente complessa di Cuba e alla realtà della “Gioventù cubana in tempi di Trump”, titolo dato a questa giornata. Un dialogo franco e trasparente sulla crisi economica e sociale senza precedenti dell’isola. Lontano dall’autocompiacimento, Fernández ha spiegato con assoluta sincerità le sue opinioni e le sue preoccupazioni sulle varie contraddizioni del progetto cubano, sottolineando che la “gioventù rivoluzionaria è e deve essere critica”.

“L’insonnia dell’uomo nuovo” è un documentario basato su interviste a nove giovani intellettuali cubani. I giovani che vi parlano sono quelli che hanno assimilato l’ideologia fidelista, che sta per celebrare il suo centenario, e le cui preoccupazioni anticipano la domanda che ci dominerà nei prossimi anni: può essere cancellata dalla mente dei cubani?

A Cuba il socialismo è in ritirata, il capitalismo avanza? La crisi economica, essenzialmente un prodotto della guerra contro il Paese, porta con sé ulteriori mali, sotto forma di numerosi problemi sociali e di una profonda perdita di valori.

È una produzione indipendente, diretta da Javier Gómez Sánchez e Arlette Vasallo García, che la presentano come “un atto di ribellione collettiva contro il silenzio, i doppi standard, l’opportunismo, la decomposizione ideologica, le piaghe della burocrazia e della tecnocrazia”.

Gabriela Fernández Álvarez (L’Avana, 2000) è sceneggiatrice e conduttrice della popolare trasmissione televisiva cubana “Con Filo”, un programma che funge da trincea contro la manipolazione dei media, le fake news e le campagne anti-Cuba sui social network.

Come giovane donna impegnata nella Rivoluzione cubana, ci parlerà della “Gioventù cubana ai tempi di Trump”. Cuba sta subendo oggi un’escalation senza precedenti nella guerra economica che, da oltre 60 anni, le viene imposta dal governo statunitense, con centinaia di nuove sanzioni volte a sconfiggere la Rivoluzione cubana attraverso la sofferenza e la privazione materiale del popolo cubano.

La distruzione sistematica e pianificata di tutte le entrate del Paese, dal turismo ai servizi medici, compresi gli investimenti e i crediti, e la persecuzione delle compagnie di navigazione che portano il carburante sull’isola, hanno portato Cuba a una situazione economica molto grave, che si manifesta con la scarsità di prodotti, i blackout elettrici, la mancanza di medicinali e di alimenti, i prezzi elevati, la mancanza di trasporti e la forte emigrazione.

Accanto a questa criminale guerra economica, dai centri di potere di Washington e Miami viene condotta un’altra forma di guerra: la guerra delle comunicazioni. Attraverso i media e le reti sociali, l’obiettivo è quello di influenzare l’opinione pubblica internazionale e cubana, spostando l’attenzione sul governo e sul “sistema” cubano.

Gabriela Fernández ci parlerà dell’impatto di questa guerra sui giovani cubani, della loro capacità di resistenza e della loro pluralità.

Il programma “Con Filo” è nato nel 2021, nel contesto della grande offensiva di destabilizzazione politica ed economica contro Cuba promossa dal governo statunitense e dall’ultradestra di Miami, nel pieno della pandemia, il cui epicentro furono le proteste senza precedenti dell’11 luglio di quell’anno.

“Con Filo” è da allora, come spiega il conduttore e sceneggiatore del programma Michel Torres Corona in ogni presentazione, ”uno spazio per mostrare, con tutte le sfumature, le notizie, i fatti e le matrici di opinione che circolano, nei media e sulle reti, sulla realtà cubana. Ci proponiamo di strappare le cuciture della manipolazione mediatica e di addentrarci nel vivo degli eventi”.

“Con Filo” è uno dei programmi prodotti da Ideas Multimedios, un’organizzazione cubana di comunicazione multipiattaforma di natura pubblica, che comprende anche il media digitale Cubadebate e altri programmi televisivi, come la Tavola rotonda e Cuadrando la Caja.

Fernández pubblica anche testi su Cubadebate e collabora alla rivista digitale socialista femminista cubana “Cimarronas”.

Nel 2024 ha partecipato al Congresso nazionale degli storici cubani e in quell’anno si è laureata con un diploma d’oro e il certificato di avanguardia nella didattica della facoltà.

Da allora ha affiancato all’attività giornalistica quella didattica, tenendo lezioni in diverse facoltà dell’Università di Scienze Pedagogiche Enrique José Varona (L’Avana).

Il programma “Con Filo” ha vinto diversi premi e medaglie, tra cui il premio giornalistico “26 de Julio” in due occasioni e il Premio del Barrio assegnato dai Comités de Defensa de la Revolución.

Fonte: Cubainformación

Traduzione: italiacuba.it

23/5/2025 https://italiacuba.it/

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *