Cuba dà il via ai festeggiamenti per il 68° anniversario della Rivoluzione

Questo sabato Cuba ha lanciato l’invito alla giornata commemorativa per il 68° anniversario del Trionfo della Rivoluzione, che si terrà il prossimo 1° gennaio in un contesto caratterizzato dall’inasprimento dell’embargo statunitense.

Intervenendo alla cerimonia per il 158° anniversario dell’inizio delle guerre di indipendenza, José Ramón Monteagudo, membro del Segretariato del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba (PCC) e capo del suo Dipartimento Agroalimentare, ha affermato che la Rivoluzione si riafferma come una forza viva, sostenuta dalla forza di un popolo unito e ispirata all’eredità del Comandante in Capo, Fidel Castro, e del Generale dell’Esercito Raúl Castro.

Il funzionario ha precisato che la giornata mira a sottolineare la continuità del processo rivoluzionario e a esaltare la resistenza popolare attraverso i suoi valori politici, storici, culturali e sociali, partendo dal presupposto che l’unità attorno al Partito sia l’arma strategica più preziosa.

​Tra le principali iniziative del programma spiccano l’omaggio agli eroi e ai martiri della Patria, il rafforzamento della preparazione alla difesa, la promozione delle priorità socioeconomiche e la concretizzazione delle trasformazioni in corso.

​Monteagudo ha esortato le organizzazioni politiche, di massa e le istituzioni dello Stato a lavorare intensamente con un’elevata partecipazione popolare per ottenere risultati eccellenti nel quadro della ricorrenza.

Il funzionario ha ricordato il coraggio di Carlos Manuel de Céspedes il 10 ottobre 1868, quando liberò i propri schiavi e diede inizio alla lotta contro il colonialismo spagnolo, un esempio di resistenza che mantiene la sua attualità di fronte ai tentativi di dominio straniero.

Ha ricordato che il Padre della Patria aveva messo in guardia fin da subito contro le mire espansionistiche del governo statunitense nei confronti dell’isola, un monito di piena attualità di fronte alle pressioni subite dalla nazione caraibica.

La vittoria del 1° gennaio 1959 ha concretizzato l’ideologia di Céspedes e ci impone di assumerci la responsabilità quotidiana di costruire un paese più giusto, sovrano e solidale, ha aggiunto.

​Nonostante la difficile congiuntura economica derivante dall’embargo di Washington, il dirigente ha ribadito la certezza che l’unità, la fermezza e la fede nella vittoria sono invincibili.

​Per superare queste sfide e approfondire il processo di costruzione socialista – ha sottolineato –, il Paese ha approvato 176 trasformazioni socioeconomiche distribuite in 23 assi tematici, orientate a consolidare la giustizia sociale, generare ricchezza e distribuirla in modo equo.

Ha sottolineato che l’attuazione di queste misure richiede la comprensione e la partecipazione consapevole di tutti i settori della società.

Alla cerimonia commemorativa per l’inizio delle guerre d’indipendenza erano presenti il presidente di Cuba, Miguel Díaz-Canel, nonché altri membri dell’Ufficio Politico del PCC e funzionari del Governo e dello Stato.

Fonte: Granma

Traduzione: italiacuba.it

12/10/2026 https://italiacuba.it/

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