Cuba-Health 2025: L’Avana riunisce 5.000 esperti di salute globale
Cuba dispiega il suo modello di salute universale ai rappresentanti di 88 paesi. Foto: @MINSAPCuba
Cuba dimostra ancora una volta che un’altra medicina è possibile: più di 5.000 professionisti provenienti da 88 paesi stanno discutendo modelli sanitari alternativi al capitalismo selvaggio dell’Avana.
Il V Congresso Internazionale Cuba-Salute 2025 è iniziato lunedì a L’Avana, capitale di Cuba, con la presenza di 5.000 esperti provenienti da 88 nazioni e la guida del Presidente Miguel Díaz-Canel. Questa edizione dell’evento è dedicata all’eredità di Fidel Castro, un precursore del sistema sanitario cubano.
Sotto il principio guida di “One Health”, il forum si confronta apertamente con i modelli neoliberisti che privatizzano la medicina.
La conferenza inaugurale è stata tenuta dal Ministro della Salute Pubblica, José Ángel Portal Miranda, che ha mostrato come l’isola garantisca cure gratuite alla sua popolazione, sfidando sei decenni di blocco economico.
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“In uno scenario internazionale in cui i confini tra l’umano, l’animale e l’ambiente naturale sono sempre più intrecciati, il futuro della Salute ha bisogno, più che mai, di approcci trasversali e risposte globali a sfide che non riconoscono limiti geografici o settoriali”, ha detto il Ministro della Salute Pubblica cubano.
Ha avvertito che di fronte alla perdita di biodiversità e all’attuale insicurezza alimentare, la risposta deve essere “scienza con consapevolezza, solidarietà e impegno umano senza frontiere”.
Riguardo al paradigma One Health, Portal Miranda ha sottolineato che è nato “dal dialogo tra medicina umana, medicina veterinaria ed ecologia” e “riconosce che la salute umana, animale e ambientale sono sicuramente collegate”.
Nelle sale del Palazzo dei Congressi, l’evento ospita anche la II Fiera del Turismo Medico e del Benessere, che espone i risultati della biotecnologia cubana, compresi i vaccini prodotti a livello nazionale.
D’altra parte, le brigate mediche cubane, che prestano servizio in 59 paesi del Sud del mondo, rifiutano giorno per giorno l’assedio imperiale.
Durante i giorni dell’evento si svolgeranno dibattiti sulla crisi climatica e le epidemie, in cui Cuba condivide il suo modello di sorveglianza comunitaria. Nel frattempo, il sistema di allerta precoce, sviluppato durante la pandemia, continua ad essere un riferimento continentale.
Più significativamente, gli accordi di cooperazione in questo settore confermano la diplomazia medica cubana. Di fronte all’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), sempre più prigioniera dei laboratori transnazionali, l’isola offre un antidoto: la salute pubblica senza esclusioni.
Questa citazione non è semplicemente accademica, è scienza e politica. Dimostra che, quando le risorse sanitarie sfuggono al mercato e vengono messe al servizio delle persone, i risultati sono più chiari. Mentre il capitalismo trasforma le malattie in una merce, Cuba continua a inviare medici in luoghi remoti, dove pochi hanno accesso ai servizi sanitari.
21/5/2025 https://www.telesurtv.net/










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