Estrema-destra e salute
The Lancet
Le comunità mediche e scientifiche non possono cambiare le società da sole. Ma possiamo stabilire standard di comportamento e creare sistemi di valori che resistano alle forze sociali e politiche corrosive. Dobbiamo prendere posizione contro il razzismo e il pregiudizio. Le università, le associazioni mediche e le riviste scientifiche dovrebbero prendere posizione in modo chiaro contro la normalizzazione del razzismo e della discriminazione nel dibattito politico, guidare l’attivismo antirazzista e fare dell’equità un obiettivo fondamentale della loro missione. (1)
In Europa e Nord America, razzismo, xenofobia e nazionalismo di estrema destra sono stati normalizzati nel dibattito politico, portando molte persone a provare ansia e paura della violenza, discriminazione e odio. Questa crescente crisi politica sta avendo un impatto pervasivo e devastante sulla salute e il benessere degli operatori sanitari e degli scienziati, nonché sulla popolazione in generale. Due fattori principali hanno rafforzato queste tendenze. In primo luogo, il crescente consenso pubblico e la crescente visibilità di politiche nazionaliste e populiste in Europa e negli Stati Uniti. In secondo luogo, le conseguenze degli attacchi terroristici del 7 ottobre 2023 guidati da Hamas contro Israele e il successivo genocidio a Gaza hanno alimentato la forte crescita dell’antisemitismo e dell’islamofobia. Inoltre, anche gli europei bianchi stanno subendo attacchi xenofobi da parte di partiti politici di estrema destra che favoriscono il nazionalismo etnico e si oppongono a politiche che promuovono la collaborazione europea o globale. Queste situazioni, insieme ai sentimenti anti-migranti in gran parte dell’Occidente, hanno prodotto una tempesta perfetta. Razzismo, xenofobia e discriminazione sono determinanti fondamentali della salute e contribuiscono a una serie di disuguaglianze sanitarie. In questo clima politico instabile, è fondamentale che la comunità medica riconosca questa minaccia per la salute pubblica e reagisca.
Perché razzismo e discriminazione sono importanti per la scienza e la medicina? Nel Regno Unito, una forza lavoro diversificata è la linfa vitale del Servizio Sanitario Nazionale (National Health Service). Il NHS è stato costruito dai migranti e oggi dipende dai lavoratori migranti per fornire assistenza e supporto a milioni di persone. Più di un quarto della forza lavoro proviene da gruppi di minoranze etniche (esclusi i gruppi di minoranza bianca). La diversità nella nostra forza lavoro scientifica è essenziale anche per il progresso scientifico. Il partito Reform UK di Nigel Farage ha recentemente annunciato l’intenzione di abolire il permesso di soggiorno a tempo indeterminato (ILR – Indefinite Leave to Remain)), che garantisce ai migranti il diritto di stabilirsi permanentemente nel Regno Unito. Praxis, un’organizzazione a tutela di migranti e rifugiati, ha evidenziato che il 40% delle persone che intraprendono il percorso decennale per ottenere l’ILR è costituito da operatori sanitari. Gli sforzi per rimuovere l’ILR e creare percorsi più lunghi per inserirsi nella società minacciano il diritto delle persone a vivere in sicurezza, liberamente e senza paura dove abitano, e compromettono gravemente le tutele sociali che richiedono un ampio sostegno da parte dell’opinione pubblica.
Una forza lavoro sanitaria e scientifica diversificata e inclusiva genera benefici che vanno da una scienza più innovativa a una salute migliore per tutti. Pertanto, le politiche volte a promuovere Equità, Diversità e Inclusione (EDI, Equity, Diversity and Inclusion) sono fondamentali per la scienza e la salute. Gli attacchi all’EDI hanno erroneamente caratterizzato questi valori come se fossero un’ideologia. E questi attacchi sono stati accompagnati da un senso di crescente disaffezione nei confronti dell’EDI, e che si è radicata in un progressivo cambiamento sistemico verso tali valori, in gesti simbolici e nella definizione dell’EDI come semplice conformismo piuttosto che come vera e propria trasformazione. In molte organizzazioni, l’EDI è stata interpretata come nient’altro che una strategia per le risorse umane. Ma in verità, l’EDI ha a che fare con una visione di una società giusta e di come prendere le decisioni migliori. E come invertire le ingiuste diseguaglianze. La nostra serie Lancet del 2022 ha definito sei principi per affrontare i danni alla salute causati da razzismo, discriminazione e xenofobia: la decolonizzazione, la comprensione delle intersezioni tra molteplici assi di discriminazione, l’ aumento della diversità e dell’inclusione, la giustizia riparativa e trasformativa,la promozione attiva dell’equità razziale attraverso la lotta al razzismo e il sostegno ad approcci alla giustizia e all’equità basati sui diritti umani. Questi principi devono essere il fondamento della nostra risposta ai movimenti politici di estrema destra.
A The Lancet, disponiamo di team internazionali eterogenei. Alcuni di noi nel Regno Unito, provenienti da contesti minoritari, sono rimasti profondamente scossi dai recenti discorsi d’odio, dalle manifestazioni di estrema destra e anti-migranti e dalle numerose bandiere inglesi esposte vicino a dove viviamo e lavoriamo. I nostri timori di intimidazione, discriminazione e di diventare oggetto di violenza sono molto reali. Siamo fortunati ad avere un gruppo per l’equità razziale (GracE) formato dai dipendenti, fondato 5 anni fa per creare uno spazio sicuro in cui le persone possano condividere esperienze di razzismo, xenofobia e altre forme di discriminazione, valorizzare la diversità e promuovere soluzioni per migliorare la nostra cultura e le nostre politiche. Tale gruppo ha fornito una piattaforma unificante essenziale per la riflessione e il supporto. L’EDI si impegna a garantire e lottare per i diritti fondamentali, e continueremo a farlo.
Le comunità mediche e scientifiche non possono cambiare le società da sole. Ma possiamo stabilire standard di comportamento e creare sistemi di valori che resistano alle forze sociali e politiche corrosive. Dobbiamo prendere posizione contro il razzismo e il pregiudizio. Le università, le associazioni mediche e le riviste scientifiche dovrebbero prendere posizione in modo chiaro contro la normalizzazione del razzismo e della discriminazione nel dibattito politico, guidare l’attivismo antirazzista e fare dell’equità un obiettivo fondamentale della loro missione.
(1)The far-right and health- an evolving political crisis, The Lancet, Editorial, Vol. 406, October 4, 2025. Traduzione e sottotitolo nostri.
10/1072025 https://www.saluteinternazionale.info










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