Francesca Albanese sulla sistematica pratica di violenza sessuale da parte di Israele

Sto ancora cercando di capire perché e cosa in questo rapporto abbia suscitato tanta attenzione, mentre in realtà gli abusi sessuali, compreso lo stupro, sono stati segnalati da più di un anno; come ho dichiarato pubblicamente nel febbraio 2024, quando mi sono occupata dei primi casi di donne che erano state detenute, donne provenienti da Gaza che erano state arrestate dall’esercito israeliano e che avevano denunciato gravi forme di abusi sessuali.

Al Jazeera, UPFRONT, 2026-05-18 – 7’07”

Ho persino rilasciato un’intervista, una lunga intervista al New York Times, e non è seguito nulla. Poi c’è stato un rapporto pubblicato dall’ANRA che descriveva in dettaglio le torture, compresi gli abusi sessuali, e poi Adamir, il PCHR, B’Tselem, organizzazioni israeliane come B’Tselem, Physicians for Human Rights, e io stessa ho scritto e presentato circa due mesi fa, o forse un mese e mezzo fa, un rapporto sulle torture nel contesto del genocidio.

Prima di ciò, il comitato delle Nazioni Unite… ehm, mi scusi, il comitato delle Nazioni Unite contro la tortura ha pubblicato un rapporto in cui, dopo aver esaminato le pratiche dello Stato in Israele, concludeva che la tortura è una politica di Stato, e la commissione delle Nazioni Unite su Israele e Palestina ha concluso che la tortura era sistematica, diffusa e costituiva un genocidio, un atto di genocidio. Quindi, non capisco perché il New York Times sia più degno di tutti gli altri rapporti e delle conclusioni di osservatori dei diritti umani affermati.


Vede, ci sono nuovi fenomeni che stiamo osservando. Noi che operiamo nel campo dei diritti umani, ad esempio, constatiamo che gli abusi sessuali vengono utilizzati dai coloni e dai soldati in Cisgiordania per provocare sfollamenti forzati. È sconcertante perché pratiche simili nei villaggi, e ancora una volta ai danni dei civili, risalgono al periodo della fondazione di Israele, quando si verificarono effettivamente casi di stupro e di abusi sessuali.


Ma, ancora una volta, non vedo come si possa stabilirne la responsabilità. Senza quella, intendo dire senza la volontà politica di esaminare anche solo ciò che Israele sta facendo nella sua totalità. Dobbiamo considerare l’insieme dei crimini di cui Israele è accusato di aver commesso contro i palestinesi nell’intero territorio che Israele ha deciso di destinare all’appropriazione di terre e alla pulizia etnica dei palestinesi.


Continuo a citare il concetto di “grievability” di Judith Butler. Ci sono morti e crimini che sono più degni di lutto o più punibili di altri. E il livello di disumanizzazione che ho visto con i miei occhi, la disumanizzazione dei palestinesi, è qualcosa di incredibile e non è solo qualcosa che viene praticato dalle autorità israeliane o dai media israeliani. È qualcosa che viene enfatizzato, amplificato dai media occidentali.

Traduzione a cura di: Leila Buongiorno
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