Genocidio a Gaza: giorno 844. Israele continua a uccidere. Difesa civile: situazione umanitaria in fase critica a causa del blocco israeliano in corso

Gaza -InfoPal. La situazione nella Striscia di Gaza è devastante, tra bombardamenti israeliani in un cessate il fuoco continuamente violato da parte del regime di Tel Aviv, i crolli delle poche strutture ancora in piedi, le piogge e il forte vento. Nel frattempo, il mainstream ha distolto la già scarsa attenzione da Gaza, avallando un accordo di pace coloniale e a danno della popolazione indigena, e l’ha posta sugli attivisti pro-Pal in Europa e in Italia. Una vergogna nella vergogna. Nel frattempo, con il Board of Peace, il processo di colonizzazione israelo-statunitense della Striscia prosegue impunemente.
Israele continua a uccidere.
Questa mattina, il diciassettenne Yusuf Fawzi Al-Rifi è stato ucciso in un attacco con un drone nei pressi dell’incrocio di Al-Sanafour, a est della città di Gaza.
Secondo fonti locali, due palestinesi sono stati uccisi dal fuoco dell’esercito israeliano nel quartiere di Al-Tuffah, a est della città di Gaza.
Lunedì sera, un palestinese è stato ucciso e un altro ferito in due distinti attacchi israeliani in diverse zone della città di Gaza.
Fonti locali hanno confermato che Mohammed Abed è stato ucciso dopo essere stato colpito dalle forze israeliane nel campo di Halawa, situato nella città di Jabalia, nel nord di Gaza.
In un incidente correlato, un altro civile è rimasto ferito dalle schegge di una granata lanciata da un drone israeliano in via Al-Hajar, nel quartiere di Al-Tuffah, a est di Gaza.
Difesa civile di Gaza: situazione umanitaria in fase critica a causa del blocco israeliano in corso.
Il portavoce della Protezione Civile nella Striscia di Gaza, Mahmoud Basal, ha affermato che la situazione umanitaria a Gaza ha raggiunto un livello critico e senza precedenti, con la completa assenza anche dei beni di prima necessità. Ha esortato la comunità internazionale ad assumersi immediatamente la responsabilità e ad agire per fermare la catastrofe umanitaria.
In un comunicato stampa di lunedì, Basal ha affermato che l’occupazione israeliana sta usando la questione dei resti dei prigionieri israeliani come pretesto per bloccare l’ingresso di rifornimenti umanitari essenziali a Gaza.
Ha confermato che migliaia di corpi palestinesi rimangono intrappolati sotto le macerie, tra cui bambini, donne e persone con bisogni speciali, e non sono stati recuperati dall’inizio della guerra a causa della mancanza di attrezzature pesanti.
Basal ha aggiunto che migliaia di civili, in particolare bambini, donne e malati, stanno soffrendo immensamente a causa della guerra e delle sue conseguenze, sopportando condizioni che vanno oltre la tolleranza umana. Ha avvertito che il perdurare di questa situazione porterà a perdite di vite umane ancora maggiori e sofferenze insopportabili.
Ha invitato gli organismi internazionali, le organizzazioni per i diritti umani e i mediatori ad agire con urgenza per riaprire completamente il valico di frontiera di Rafah, consentire l’ingresso di macchinari pesanti per rimuovere i detriti e recuperare i corpi, garantire la consegna di aiuti umanitari e medici e avviare senza indugio gli sforzi di ricostruzione.
Nel video: pesanti colpi di artiglieria israeliana colpiscono le zone orientali della città di Gaza.
(Fonti: Quds Press, Quds News, PressTv, PIC, Al-Mayadeen; ministero della Salute di Gaza; Euro-Med monitor, Telegram; credits foto e video: Quds News network, PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza, Telegram e singoli autori).
Per i precedenti aggiornamenti:
https://www.infopal.it/category/genocidio-e-pulizia-etnica-a-gaza
27/1/2026 https://www.infopal.it










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