Genocidio nella Striscia di Gaza, giorno 766. Le forze israeliane continuano a distruggere aree residenziali e infrastrutture e a bombardare. Al-Mawasi, la città-orfanatrofio

Gaza-InfoPal. Israele continua a bombardare la Striscia di Gaza, nonostante Hamas e il resto delle fazioni della Resistenza palestinese abbiano rispettato l’accordo siglato il 10 ottobre scorso, il cosiddetto Piano di Pace di Trump. Un piano di pace, tutto a favore di Israele, che si è rivelato un fake, perché l’entità coloniale genocida teocratica e razzista di Tel Aviv non rispetta patti, accordi e impegni presi, in quanto si percepisce come detentrice di un “potere” o “mandato” divino. Si tratta di colonialismo di insediamento: la forma più crudele e omicida di colonialismo creata dall’uomo bianco.
Le forze israeliane continuano a radere al suolo aree residenziali e infrastrutture nella Striscia di Gaza, aggravando la crisi umanitaria delle famiglie che lottano per sopravvivere allo sfollamento e all’assedio.
Secondo fonti mediche, due palestinesi, tra cui un bambino, sono stati uccisi in un attacco israeliano a sud della città di Abasan, a est di Khan Younis, nella Striscia di Gaza meridionale.
Secondo fonti locali, un attacco israeliano ha preso di mira un gruppo di civili nella città di Bani Suheila, a est di Khan Younis.
Gli aerei da guerra israeliani hanno preso di mira la zona orientale del campo profughi di Al-Bureij, nella parte centrale di Gaza, mentre l’artiglieria colpisce i lavoratori che raccolgono legna da ardere a nord-est del campo.

Fonti mediche del Nasser Medical Complex di Khan Younis hanno riferito che, questa mattina, un bambino palestinese è stato ucciso nell’esplosione di un ordigno lasciato dall’esercito di occupazione israeliano.
Dal 7 ottobre 2023, Israele ha ucciso 69.176 persone (cadaveri recuperati e registrati) e ne ha ferite 170.690, la maggior parte delle quali donne e bambini, secondo il ministero della Salute palestinese a Gaza.
Un immenso orfanatrofio.
L’area di Al-Mawasi a Gaza ospita ora quella che potrebbe essere la più grande città-orfanotrofio del mondo, che fornisce servizi a oltre 20.000 bambini rimasti orfani a causa del genocidio israeliano.
Riprese aeree di uno dei tanti campi profughi di Gaza, un doloroso promemoria del fatto che quasi tutta la popolazione resta senza casa, nonostante il cessate il fuoco.
Un ufficiale israeliano ha condiviso un filmato in cui elogia “l’opera d’arte” della sua unità, che sta distruggendo ciò che resta dei blocchi residenziali palestinesi dietro la “Linea Gialla” nella Striscia di Gaza.
(Fonti: Quds Press, Quds News, PressTv, PIC, Wafa, The Cradle, Al-Mayadeen; ministero della Salute di Gaza; Euro-Med monitor, Telegram; credits foto e video: Quds News network, PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza, Telegram e singoli autori).
Per i precedenti aggiornamenti:
https://www.infopal.it/category/genocidio-e-pulizia-etnica-a-gaza
10/11/2025 https://www.infopal.it










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