Genocidio nella Striscia di Gaza, giorno 773. Israele continua a bombardare, a uccidere e a distruggere case

Gaza-InfoPal. Israele continua a bombardare la Striscia di Gaza, nonostante Hamas e il resto delle fazioni della Resistenza palestinese abbiano rispettato l’accordo siglato il 10 ottobre scorso, il cosiddetto Piano di Pace di Trump. Un piano di pace, tutto a favore di Israele, che si è rivelato un fake, perché l’entità coloniale genocida teocratica e razzista di Tel Aviv non rispetta patti, accordi e impegni presi, in quanto si percepisce come detentrice di un “potere” o “mandato” divino. Si tratta di colonialismo di insediamento: la forma più crudele e omicida di colonialismo creata dall’uomo bianco.

Lunedì, un cittadino palestinese è stato ucciso in un attacco di droni israeliani nel nord della Striscia di Gaza, in un contesto di intensificazione delle demolizioni di case e dei bombardamenti nelle regioni orientali.

Fonti locali hanno confermato la morte di un cittadino in un attacco con un drone nel quartiere di Al-Atatra, a Beit Lahia, a nord-ovest della Striscia di Gaza.

Secondo fonti mediche, un bambino è stato ucciso dal fuoco dell’esercito israeliano nel quartiere di Shujaiyya, a est della città di Gaza, e diversi altri cittadini sono stati feriti.

Lunedì mattina, le forze israeliane hanno effettuato bombardamenti di artiglieria e pesanti sparatorie a est di Khan Yunis, dopo attacchi simili avvenuti all’alba. Hanno anche demolito edifici residenziali nella Khan Yunis orientale, nel sud della Striscia.

Aerei israeliani hanno lanciato almeno tre attacchi su Khan Yunis orientale, mentre diverse abitazioni civili sono state distrutte a est della città di Gaza.

Domenica mattina, le squadre della protezione civile hanno riferito che un cittadino palestinese è stato ucciso e diverse altre persone sono rimaste ferite in seguito a un attacco aereo israeliano a est della città di Gaza.

L’ufficio stampa governativo di Gaza (GMO) ha documentato almeno 282 violazioni da parte di Israele, tra cui attacchi aerei, fuoco di artiglieria e sparatorie, dall’entrata in vigore dell’accordo di cessate il fuoco.

Le forze israeliane hanno aperto il fuoco sui civili 88 volte, sono entrate in aree oltre la “linea gialla” 12 volte, hanno effettuato 124 bombardamenti e demolito case in 52 occasioni, arrestando anche 23 palestinesi.

Nonostante la tregua dichiarata, i funzionari affermano che Israele ha continuato a bloccare aiuti vitali e a distruggere infrastrutture, peggiorando la già disastrosa situazione umanitaria.

Il ministero della Salute palestinese ha rivelato che 17 martiri, 2 recentemente uccisi e 15 recuperati dalle macerie, e 3 feriti sono stati ricoverati negli ospedali di Gaza nelle ultime 72 ore, a causa delle continue violazioni israeliane dell’accordo di cessate il fuoco.

Il Ministero ha aggiunto in una dichiarazione che diverse vittime rimangono intrappolate sotto le macerie o distese per le strade, poiché le squadre di soccorso e di protezione civile non sono in grado di raggiungerle a causa delle condizioni pericolose.

Dalla dichiarazione del cessate il fuoco del 10 ottobre 2025, il numero totale di martiri ha raggiunto quota 266, con 635 feriti e 548 corpi recuperati.

Secondo il Ministero, il bilancio complessivo delle vittime dal 7 ottobre 2023 è salito a 69.483 martiri, mentre altri 170.706 sono rimasti feriti.

(Fonti: Quds Press, Quds News, PressTv, PIC, Wafa, The Cradle, Al-Mayadeen; ministero della Salute di Gaza; Euro-Med monitor, Telegram; credits foto e video: Quds News network, PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza, Telegram e singoli autori).

Per i precedenti aggiornamenti:

https://www.infopal.it/category/genocidio-e-pulizia-etnica-a-gaza

17/11/2025 https://www.infopal.it/

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