Genocidio nella Striscia di Gaza, giorno 782: Israele continua a violare il cessate il fuoco, a uccidere e distruggere. Piogge torrenziali sui campi di sfollati

Gaza-InfoPal. Israele continua a violare il cessate il fuoco, bombardando la Striscia di Gaza, uccidendo quotidianamente e distruggendo quel poco di edifici ancora in piedi.
Mercoledì mattina, due palestinesi sono stati uccisi e altri sono rimasti feriti in attacchi israeliani a est di Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza e in quella centrale, poche ore dopo la morte di un altro cittadino per le ferite riportate in una precedente incursione israeliana.
Una fonte medica ha riferito che il corpo di un martire e di un cittadino ferito sono stati trasportati all’ospedale Nasser dopo essere stati presi di mira da un quadricottero israeliano vicino alla scuola al-Farabi, a Bani Suheila, a est di Khan Yunis.
Un altro palestinese è stato ucciso e altri hanno riportato ferite quando le forze israeliane li hanno attaccati mentre si trovavano nella parte orientale del campo profughi di al-Maghazi, nella Striscia di Gaza centrale.
Fonti mediatiche hanno riferito che un cittadino è stato dichiarato morto a seguito delle ferite riportate in un precedente attacco a Bani Suheila, a est di Khan Yunis.
Nel frattempo, l’esercito di occupazione israeliano ha effettuato un bombardamento aereo su Rafah e di artiglieria nelle zone orientali della Striscia.
Anche gli elicotteri hanno aperto il fuoco con le mitragliatrici a est di Khan Yunis.
Dall’entrata in vigore del cessate il fuoco, il 10 ottobre 2025, le IOF hanno commesso centinaia di violazioni nella Striscia di Gaza, tra cui attacchi che hanno ucciso più di 349 palestinesi e ne hanno feriti centinaia.
Nel frattempo, le forti piogge hanno reso la vita degli sfollati palestinesi ancora più dura e tragica.
È così che l’occupazione ha trasformato l’infanzia a Gaza da un sogno in un incubo.
Dopo più di due anni di bombardamenti, sfollamenti e fame, questi bambini stanno ora sopportando le stesse sofferenze per il terzo anno consecutivo.
Sono costretti a raccogliere l’acqua dalle loro fragili tende improvvisate per evitare di annegare nella pioggia e nel fango.

(Fonti: Quds Press, Quds News, PressTv, PIC, Al-Mayadeen; ministero della Salute di Gaza; Euro-Med monitor, Telegram; credits foto e video: Quds News network, PIC, Wafa, ministero della Salute di Gaza, Telegram e singoli autori).
Per i precedenti aggiornamenti:
https://www.infopal.it/category/genocidio-e-pulizia-etnica-a-gaza
26/11/2025 https://www.infopal.it/










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