Il Giusto Prezzo. Una campagna di Ultima Generazione
Ogni anno i prezzi salgono vertiginosamente mentre i nostri stipendi restano fermi: il prezzo del cibo sale, e a guadagnare sono solo i supermercati e l’industria agroalimentare. Il governo aumenta le tasse, come l’IVA sui beni essenziali, e allo stesso tempo spende miliardi in armi (in quel caso i soldi si trovano sempre!) La crisi climatica devasta i raccolti, e a pagare siamo sempre noi, mentre chi ne è davvero responsabile resta quasi invisibile. E poi, mentre tutto costa sempre di più, i nostri stipendi restano fermi – l’Italia è l’unico Paese europeo dove gli stipendi sono diminuiti dal 1990 a oggi, unico paese della UE In questo contesto, Ultima Generazione lancia una proposta concreta: trasformare la spesa quotidiana in un atto politico. Un giorno alla settimana, niente supermercato. Un boicottaggio semplice e legale che, se raggiunge 100.000 adesioni può diventare un vero grido collettivo: basta far pagare tutto noi. In questo momento, con un genocidio di cui siamo spettatori, boicottare chi collabora con regimi criminali, diventa un atto forte di solidarietà: fallo per te, ma anche per chi non ce la fa più.
Oggi ne parliamo con Bruno Cappelli, attivista di Ultima Generazione, per capire come questo gesto quotidiano, se condiviso da molti, possa diventare uno strumento di pressione reale e di consapevolezza sociale, mostrando i legami nascosti tra prezzi, clima e guerra. Non possiamo più restare spettatori: la forza di un cambiamento nasce quando ognuno di noi decide di fare la propria parte
Per aderire alla compagna “Boicottiamo!” di Ultima Generazione: https://ultima-generazione.com/boicot…
Per unirsi alle battaglie di Ultima Generazione e contribuire con il proprio impegno: https://ultima-generazione.com/unisciti/










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