Inquinare l’ambiente, danneggiare la salute non solo è consentito , è pure “bello” ?

RAVENNA : DE GUSTIBUS ma anche DE PORTIBUS EST DISPUTANDUM

Fuochi artificiali e droni a Ravenna il 23 maggio? Il re è nudo ! Bona lè!!!

CRANS MONTANA HA DIMOSTRATO CHE IL COSIDDETTO “USO SICURO” DEI FUOCHI ARTIFICIALI E’ UNA
COLOSSALE TRUFFA COMMERCIALE FORIERA DI STRAGI

Già per l’amianto la teoria del cosiddetto “uso sicuro” ha fatto centinaia di migliaia di vittime


NON “BASTAVANO” LE STRAGI OPERAIE; ADESSO PURE LE STRAGI DI GIOVANI ADOLESCENTI ANCORA PIU’ VULNERABILI DEGLI OPERAI

41 MORTI E CENTINAIA DI FERITI : LE CAUSE SONO STATE TANTE MA SENZA LE “CANDELE PIROTECNICHE” LA STRAGE NON SI SAREBBE VERIFICATA

FUOCHI E BOTTI SONO UNA MERCE INQUINANTE E MORTIFERA CHE VA ELIMINATA ALLA FONTE IN TUTTO IL PIANETA , COME STIAMO FACENDO PER L’AMIANTO

CON LE ISTITUZIONI , CAUSA OPPORTUNISMO E IPOAUSIA PERCETTIVA PSICOPOLITICA, IL RAPPORTO E’
ESASPERANTE MA LA NOSTRA PAZIENZA E’ INFINITA

PARLAMME E NUN CE CAPIMME ? SERVONO CORSI DI LINGUA ITALIANA O MEDIATORI CULTURALI TRA
ISTITUZIONI E CITTADINI/ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE ?

Nell’ era dei mutamenti climatici vi è un motivo (urgente) in più per essere rigorosi; i fuochi artificiali
vengono usati da una vasta gamma di soggetti che non hanno molto o non hanno a volte niente in comune
tra di loro, salvo un elemento :tutti inquinano;

la gamma dei lanciatori di fuochi , come appena detto, è variegata : da esponenti della criminalità
organizzata al vescovo e al sindaco di Sulmona (gli ultimi due soggetti istituzionali che hanno perorato
apertamene la causa dell’uso dei fuochi per “rispettare la tradizione”); sarebbe a dire che per rispettare la
tradizione “bruciamo le streghe”; fuori dal carcere di Turi di recente alcuni familiari hanno festeggiato con il
lancio di botti il compleanno di un loro congiunto privato momentaneamente della libertà;

c’è una differenza però in quanto gli autori del lancio di botti non autorizzati possono rischiare (anche se è
difficile) sanzioni economiche; i meno sprovveduti invece si fanno rilasciare autorizzazioni dal demanio o dal
SUAP (comune) a seconda dell’area in cui sparano i botti e così riescono a non incorrere in sanzioni ma
certamente inquinando molto di più dei parenti del detenuto di Turi;

poi con la protezione o meglio la scusa del santo patrono (o la sagra della porchetta…ogni occasione è
buona) la si fa certamente franca; anzi capita pure di raccogliere qualche encomio per la generosa
donazione che ha consentito di inquinare (come è successo a Bari l’8 maggio 2026 per la festa dell’ignaro
s.Nicola);

dispiace dirlo ma sui fuochi artificiali la chiesa cattolica tace, tace anche la sua corrente di “sinistra
ecologista”… sappiamo tuttavia il vescovo di Ravenna non è entusiasta dei fuochi per s.Apollinare ma
…preferisce che non si sappia …

dunque da Bari al porto di Ravenna c’è un filo conduttore ed è che queste merci inquinano oltre che a
comportare lungo tutta la filiera della produzione/commercializzazione/uso gravi rischi anche mortali per
tutti ; ultima in ordine di tempo la strage a Liuyang nella provincia cinese dello Hunan con 21 morti e 41
feriti (secondo i rimi riscontri); la città di Liuyang ospita un comparto produttivo che lavora al 70% per la
esportazione fuori dalla Cina e quindi i “consumatori” della merce mortifera sono corresponsabili della
strage

veniamo a Ravenna e alla scadenza del 23 maggio 2026; risulta che gli organizzatori , ritenendosi “padroni”
dell’aria, dell’acqua e del suolo , intendano lanciare fuochi artificiali e droni (un’altra “moda”, più recente
dei fuochi, ma pure questa inaccettabile); da sempre Ravenna è martoriata dall’uso di fuochi artificiali (
autorizzati e no) e non solo da questi; alle nostre ripetute istanze a sindaci , prefetti, procura, di evitare
simili manifestazioni abbiamo ricevuto una risposta tipica “ravennate” cioè il silenzio totale ; appunto:
parlamme e nun ce capimme…

ma noi siamo sensibili al messaggio di Alex Langer “continuate in quello che era giusto” e riteniamo
dunque doveroso insistere:

CHE NON SI USINO FUOCHI ARTIFICIALI PER LA FESTA DEI PORTI PREVISTA PER IL 23 MAGGIO 2026 ;
torniamo sulle motivazioni con lo spirito del bambino della fiaba di Andersen che grida “il re è nudo” e
ribadiamo:

  • I fuochi causano inquinamento chimico e fisico sempre e comunque; negli anni gli inquinanti sono
    cambiati ma, anche per l’incremento della presenza di nanoparticelle oggi sono diventati anche
    più pericolosi in particolare per il rischio esplosività
  • I fuochi causano un sensibile incremento dei livelli di polveri sottili che oggi sono considerate una
    delle cause della insorgenza di tumori polmonari (adenocarcinomi) che è emersa ai danni di
    popolazione anche giovane e non fumatrice
  • I picchi di polveri sottili sono evidenti e solo una gestione irresponsabile della cosa pubblica può
    ignorare il problema
  • Sul piano psicosociale l’uso dei fuochi propone un interrogativo: siamo disponibili a sprecare
    risorse …per inquinare?
  • Peraltro chi usa i fuochi decide di inquinare l’aria di tutti; sarebbe già diverso se gli estimatori di
    questa forma micidiale di inquinamento si riunissero in un capannone al chiuso (con filtri assolti
    alle condutture della espulsione dell’aria) per godersi la visione che tanto li manda (pare) in estasi;
    sarebbe un caso di masochismo collettivo tra…adulti consenzienti che non coinvolge la comunità
  • Ma c’è una altra grave questione oltre all’inquinamento fisico e chimico :l’inquinamento
    psicologico; le manifestazioni con i fuochi determinano una situazione di dissonanza cognitiva e
    di confusione: 1) di fatto l’evento costituisce “getto di cose pericolose “, condotta sanzionata dal
    codice penale eppure le procure non intervengono 2) tuttavia essendo i fuochi “autorizzati”
    (magari a Ravenna si ma a Sulmona, saggiamente no, con grande dispiacere del vescovo e del
    sindaco) le istituzioni insinuano che “ciò che è autorizzato è innocuo”; le “istituzioni” pensano
    che i cittadini siano ingenui e che abbocchino a questa truffa; certo c’è una prassi consolidata a
    questo proposito : basti ricordare la potabilità dell’acqua per decreto del ministro Donat Cattin :
    fu sufficiente innalzare il limite di “accettabilità” della atrazina e della simazina da 0.1 a 2
    microgrammi per rendere l’acqua potabile: un ceto politico a un passo dalla capacità di
    …camminare sulle acque …la Prefettura, il Sindaco, la Procura potrebbero dunque provare a
    moltiplicare i pani e i pesci , NON CI RIUSCIREBBERO, MA NEANCHE SARANNO IN GRAD DI
    ARGOMENTARE CHE IL LANCIO DI FUOCHI ARTIFICIALI NON SI CONFIGURI COME “GETTO DI
    COSE PERICOLOSE”
  • IN DEFINITVA: CHE LO “SPETTACOLO” STILE FESTE FARINA E FORCA PREVISTO PER IL 23 MAGGIO IN VIA ARRIGO BOLDRINI ( un personaggio artefice di ben altri fuochi che in quel caso
    determinarono un bilancio costi/benefici positivo) VENGA EVITATO
  • E’ UNO “SPETTACOLO” CHE DANNEGGEREBBE LA SALUTE UMANA E ANIMALE E L’AMBIENTE
  • PER I DRONI: siamo in tempi di guerra, portiamo rispetto alle vittime dei conflitti, che vengano
    tenuti in garage; viene già ammorbata l’aria , di tanto in tanto, con le “frecce tricolori” …
  • Chiediamo alla Procura e alle altre istituzioni pubbliche di adottare misure di prevenzione
    A Ravenna e in tutto il mondo: fuochi artificiali basta! fuori legge l’uso, la commercializzazione e
    ovviamente anche la produzione; come per l’amianto.

Vito Totire, portavoce RETE NAZIONALE LAVORO SICURO

Via Polese 30 40122 Bologna
Ravenna- Bologna, 19.5.2026

Allegati:
1) Grafico polveri sottili

2) Indicazioni operative settore pirotecnico, Inail (informazioni tecniche sulla composizione dei fuochi
artificiali)

Visualizza anteprima allegato Indicazioni Operative Settore Pirotecnico.pdfVisualizza anteprima allegato Indicazioni Operative Settore Pirotecnico.pdfIndicazioni Operative Settore Pirotecnico.pdf1.2 MB

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