Israele e Stati uniti attaccano l’Iran
ore 9.10
Sirene di allarme a Tel Aviv e nel nord di Israele. L’Iran sta rispondendo all’attacco subito con lanci di missili.
Le Forze armate israeliane e statunitensi hanno attaccato l’Iran questa mattina poco dopo le 8 locali, le 7 in Italia. Israele afferma di aver lanciato un “attacco preventivo” chiamato “Shield of Judah”. Su Teheran sono già stati sganciati decine di missili e bombe. Al momento non si ha un bilancio di morti e feriti, ma fonti non ufficiali parlano di numerosi morti e feriti, pare tra i militari della Guardia Rivoluzionaria. L’agenzia iraniana Mehr smentisce che sia stato preso di mira il presidente Pezeshkian. La Guida Suprema Ali Khamenei si troverebbe in una località sicura.
Donald Trump parlando all’opinione pubblica americana ha detto di voler un “cambio di regime” a Teheran e chiede gli iraniani di prendere il mano il governo “quando abbiamo finito”. Ha confermato di aver ordinato una offensiva su larga scala volto “a proteggere il popolo americano”. Sostiene che saranno distrutti i missili balistici iraniani e rivolgere pesanti accuse agli iraniani.
E’ chiaro che le trattative dei giorni scorsi sono state sono una copertura degli americani volta ad ingannare l’Iran. Ingannato anche l’Oman che per giorni ha parlato di “progressi nel negoziato”.
Gli attacchi aerei hanno colpito il centro della capitale iraniana, concentrandosi su Pasteur Street, dove si trovano la presidenza e la sicurezza nazionale, insieme alle zone vicine al complesso della Guida Suprema Ali Khamenei.
Una fonte anonima della sicurezza ha dichiarato alla tv israeliana Channel 12 che l’operazione era stata pianificata congiuntamente per mesi e che la “fase iniziale” dell’attacco congiunto dovrebbe durare quattro giorni allo scopo di distruggere la difesa aerea iraniana in modo che i missili Tomahawk (da crociera) americani non vengano abbattuti.
28/2/2026 https://pagineesteri.it/









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