Israele prende di mira l’impianto idrico di Gaza, uccide cinque palestinesi, tra cui un bambino e due fratelli

Una nuvola di fumo si alza sulle aree residenziali distrutte di Gaza dopo un attacco israeliano. (Foto: via QNN)

Gli attacchi israeliani uccidono civili e colpeno infrastrutture vitali a Gaza, mentre le violazioni del cessate il fuoco continuano e le condizioni umanitarie peggiorano.

Punti chiave

  • Civili sono stati uccisi e feriti in attacchi israeliani contro tende per sfollati e un impianto di desalinizzazione dell’acqua.
  • Una stazione idrica vitale a Gaza City è stata danneggiata, sollevando preoccupazioni per il peggioramento dell’accesso all’acqua potabile sicura.
  • Le autorità riportano migliaia di violazioni del cessate il fuoco, aggravando le crisi umanitarie e sanitarie di Gaza.

Le forze israeliane hanno compiuto una serie di attacchi in tutta la Striscia di Gaza venerdì 17 aprile, uccidendo civili e colpendo infrastrutture critiche, mentre le violazioni dell’accordo di cessate il fuoco continuavano in diverse aree.

Secondo fonti locali e ufficiali, venerdì un palestinese è stato ucciso e diversi altri feriti dopo che le forze israeliane hanno aperto il fuoco su tende che ospitavano civili sfollati nell’area di Tal al-Dhahab a Beit Lahia, nel nord di Gaza.

In un altro episodio lo stesso giorno, un attacco di drone israeliano ha preso di mira una stazione di desalinizzazione dell’acqua nel quartiere Shuja’iyya, a est di Gaza City, uccidendo un palestinese e ferendone altri.

Infrastrutture Targeted

Lo sciopero avrebbe causato danni significativi alla struttura, che rappresenta una fonte chiave di acqua potabile per i residenti.

Fonti locali hanno affermato che l’attacco alla stazione di desalinizzazione minaccia di aggravare ulteriormente la crisi idrica di Gaza, soprattutto considerando che gran parte delle infrastrutture della Striscia è già stata danneggiata durante la guerra.

Centinaia di migliaia di residenti fanno affidamento su tali strutture per accedere ad acqua potabile pulita, in mezzo a gravi carenze e continue restrizioni sulle forniture essenziali.

Il targeting di un impianto idrico avviene in un contesto di ripetuti avvertimenti da parte delle autorità locali sulla fragilità dei servizi di base a Gaza.

Attacchi continui

L’attività militare israeliana è continuata in tutta la Striscia per tutto venerdì, inclusi intensi colpi d’arma da fuoco a sud di Khan Yunis e una sorveglianza aerea in corso.

Il giorno prima, giovedì 16 aprile, le forze israeliane avevano sparato e ucciso un bambino di nove anni, Saleh Badawi, nel quartiere di Zaytoun a est di Gaza City.

Lo stesso giorno, due fratelli sono stati uccisi in un attacco con drone vicino a una scuola a Beit Lahia, nel nord di Gaza.

In un episodio separato, un uomo palestinese è morto a causa delle ferite riportate in un precedente attacco israeliano a un veicolo lungo via al-Nafaq a Gaza City.

Violazioni del cessate il fuoco

Le autorità di Gaza riferiscono che le forze israeliane hanno commesso circa 2.400 violazioni dell’accordo di cessate il fuoco da quando è entrato in vigore.

Queste violazioni includono uccisioni, arresti, bombardamenti intermittenti, colpi d’arma da fuoco, inasprimento del blocco e continue restrizioni all’ingresso di aiuti umanitari e materiali essenziali.

Secondo il Ministero della Salute di Gaza, queste violazioni hanno causato la morte di centinaia di palestinesi e il ferimento di migliaia di persone, mettendo ulteriormente sotto pressione un sistema sanitario già sopraffatto.

Crisi umanitaria

Gli attacchi e le restrizioni continui hanno intensificato gli avvertimenti su un imminente collasso del sistema sanitario di Gaza.

Le strutture mediche stanno affrontando gravi carenze di medicinali e forniture essenziali, mentre la persistente carenza di carburante minaccia il funzionamento dei generatori ospedalieri.

Un gran numero di ospedali è già stato danneggiato o costretto a uscire dal servizio, limitando l’accesso alle cure per feriti e malati.

Allo stesso tempo, le restrizioni agli aiuti e i danni alle infrastrutture continuano ad aggravare la situazione umanitaria in tutta la Striscia.

L’accordo di cessate il fuoco è seguito a un genocidio durato due anni che ha causato distruzioni diffuse in tutta la Striscia di Gaza.

Secondo le autorità di Gaza, più di 72.000 palestinesi furono uccisi e circa 172.000 feriti durante la guerra, mentre circa il 90 percento delle infrastrutture della Striscia fu distrutto.

La portata della distruzione, unita alle continue violazioni del cessate il fuoco, ha lasciato le condizioni umanitarie e di vita a livelli di deterioramento senza precedenti.

https://www.palestinechronicle.com/9600-held-amid-torture-neglect-prisoners-day-marked-as-gaza-detainees-fate-unclear/embed/#?secret=SIk3f4sJEp#?secret=3nFeIk3XfY

(PC, QNN, WAFA)

17/4/2026 https://www.palestinechronicle.com/

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