Israele sta conducendo “esecuzioni sistematiche” di prigionieri palestinesi

Gaza – PressTV. Un gruppo di difesa dei prigionieri palestinesi afferma che il regime israeliano sta effettuando “esecuzioni sistematiche” di detenuti palestinesi al di fuori della portata del controllo internazionale.

L’Ufficio Media dei Prigionieri (Asra Media Office, AMO) ha dichiarato in un comunicato mercoledì che i detenuti palestinesi stanno morendo dietro le sbarre senza processi equi né notifica alle loro famiglie.

Ha descritto queste morti come esecuzioni extragiudiziali – un crimine di guerra e un crimine contro l’umanità ai sensi dello Statuto di Roma della Corte Penale Internazionale.

Il gruppo di advocacy ha citato una recente rivelazione secondo cui almeno 98 palestinesi sono morti sotto custodia israeliana durante la guerra genocida nella Striscia di Gaza, affermando che questa cifra è coerente con quanto documentato da organizzazioni per i diritti umani.

Il comunicato ha sottolineato che, secondo il diritto internazionale umanitario, le azioni israeliane rappresentano gravi violazioni e chiare infrazioni delle Convenzioni di Ginevra.

In particolare, violano l’Articolo 3 e l’Articolo 27 della Quarta Convenzione di Ginevra, che impongono alle forze occupanti di salvaguardare la vita e la dignità dei detenuti in ogni circostanza.

L’AMO ha attribuito a Israele la piena responsabilità delle morti, citando tortura brutale, fame e deliberata negligenza medica come cause.

Il gruppo per i diritti ha inoltre sottolineato che il numero reale delle vittime è probabilmente molto più alto, citando la politica israeliana di segretezza e sparizioni forzate, in particolare nei confronti di persone detenute dal 7 ottobre 2023 in poi.

L’ufficio ha chiesto alle organizzazioni internazionali, in particolare al Comitato Internazionale della Croce Rossa e all’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, di assumersi le proprie responsabilità avviando un’immediata indagine internazionale, garantendo l’accesso ai detenuti, ponendo fine alle violazioni in corso e assicurando che i responsabili siano chiamati a rispondere davanti alla Corte Penale Internazionale.

Ha richiesto iniziative per chiarire il destino dei numerosi prigionieri vittime di sparizioni forzate, per effettuare ispezioni volte a valutare le loro condizioni e i loro diritti, e per sostenere la loro rapida liberazione.

Nel comunicato si è infine sottolineata la necessità fondamentale di amplificare le campagne di solidarietà diffuse a favore dei detenuti su tutte le piattaforme, mantenendo tali sforzi fino al rilascio di ognuno di essi.

Le condizioni in cui i prigionieri palestinesi sono detenuti da Israele destano profonda preoccupazione, segnate da pratiche igieniche inadeguate. Inoltre, questi detenuti continuano a subire torture, maltrattamenti e oppressione sistemica.

I prigionieri palestinesi hanno ripetutamente intrapreso lunghi scioperi della fame come forma di protesta contro quella che percepiscono come una detenzione ingiusta.

Le organizzazioni per i diritti umani riportano che Israele continua a violare i diritti e le libertà garantite ai detenuti dalla Quarta Convenzione di Ginevra e dal diritto internazionale.

Il Centro Studi sui Detenuti Palestinesi afferma che circa il 60 percento dei detenuti palestinesi nelle carceri israeliane soffre di malattie croniche. Tragicamente, un numero significativo ha perso la vita durante la detenzione o poco dopo il rilascio, a causa della gravità delle loro condizioni mediche.

Traduzione per InfoPal di F.L.

21/11/2025 https://www.infopal.it/

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *