La Festa della Repubblica….nel momento peggiore della Repubblica
2 GIUGNO 2026, 80 anni della Repubblica, scelta degli Italiani attraverso il Referendum Istituzionale. Votarono per la prima volta le donne. Dopo la nascita della Repubblica gli Italiani votarono per eleggere i componenti dell’ Assemblea Costituente per costruire la nostra Costituzione. Alla stesura contribuirono 21 donne, tra le quali Adele Bei, Nadia Gallico, Angiola Molinari, Rita Montagnan, Nilde Iotti Teresa Noce, Laura Bianchini, Filomena Delli Castelli e altre.
La Repubblica e la Costituzione sono nate dalla lotta di Liberazione Partigiana e della Resistenza contro il nazifascismo. Oggi siamo di fronte a uno stravolgimento dell’ordine mondiale caratterizzato da un progressivo potere sovranista, e di estrema destra, istituzionale votato ,e da potenti gruppi finanziari che detengono miliardi, miliardi che decidono per la politica, mentre dovrebbe essere la politica a decidere. Il Presidente degli Stati Uniti Trump, guerrafondaio di destra attua politiche nazionaliste, razziste. Netanyahu condannato per genocidio dalla Corte internazionale di Giustizia, uccisi 70mila Palestinesi 200mila bambini e popolazione affamata. Guerra, invasione dell’ Ucraina, da parte del dittatore Putin , soldati giovani morti 130 mila ucraini ,200 mila russi.
A fronte di tutto questo l’Europa è assente, senza iniziative diplomatiche. Nel nostro paese la Presidente del Consiglio non ha ancora preso una posizione netta di condanna contro i crimini di Netanyahu, e le nefandezze di Trump . In questi anni sono state cancellate le conquiste della classe operaia delle lavoratrici dei lavoratori, sono stati messi in discussione diritti e la stessa Costituzione. Nell’ottantesimo della nostra Repubblica, le donne non hanno raggiunto le pari opportunità, il tasso di occupazione femminile è del 53,7 % contro il 71 % maschile , le donne percepiscono un reddito inferiore agli uomini, lavorano con contratti part time. Il diritto al lavoro è scritto nella Costituzione: art 1 L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro, art 4 La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni per rendere il diritto effettivo. Ciò che prescrive l’art 4 però è disatteso.
Oggi i lavoratori sono una variabile dipendente, il lavoro è per lo più precario spesso in appalto a ditte che non applicano i contratti collettivi. Le industrie multinazionali per esempio dopo aver preso circa 12,7 milioni di euro dallo Stato, licenziano 1700 lavoratori, perchè i profitti, 31 milioni di euro nell’ anno 2024, sono pochi. Il Governo non è in grado di evitare i licenziamenti, non ha una politica di sviluppo industriale, Confindustria sempre contro i Governi oggi sostiene il Governo. Nel 2025 gli omicidi sul lavoro sono sta 1093, nei primi tre mesi del 2026 le vittime sono state 192, nel mese di maggio 2026 tra cui 40 morti sul lavoro.
Le leggi approvate dal Governo sono insufficienti a garantire sicurezza sul lavoro inoltre mancano circa 5900 Ispettori del lavoro per garantire adeguati controlli nelle aziende e nel territorio, i dati evidenziano un peggioramento della condizioni di lavoro e della dignità del lavoro. La Sanità è destabilizzata a favore del privato, lo Stato sociale, in particolare riferito agli anziani, è lasciato al privato, i fondi per le disabilità, sono ridotti . Il Governo stanzia invece il 5% per gli armamenti, mentre 6 milioni di persone, vivono in povertà assoluta , e cinque milioni rinunciano a curarsi,circa 500 persone nel nostro paese possiedono un patrimonio netto superiore a un milione di euro, sono aumentate le diseguaglianze. Il Governo emana decreti sicurezza, tra i quali quello che prevede 2 anni di carcere per i lavoratori , che occupano le strade per difendere il posto di lavoro.
Il Governo ha proposto una riforma della Giustizia che attacca la magistratura e 7 articoli della Costituzione. 15 milioni di Italiani hanno detto NO alla modifica della Costituzione proposta della riforma sostenuta dal Governo di destra Meloni. L’informazione pubblica RAI servizio pubblico è sotto il controllo e l’influenza esercitata dal Governo e diventata TeleMeloni. La Repubblica deve essere conquistata dai Giovani per renderla consona ai dettati Costituzionali. Oggi segnali di involuzioni democratiche sono presenti nel paese, siamo in presenza di corruzione dilagante nel paese ,che coinvolge, partiti al Governo, Istituzioni , dai quali emergono rapporti con la mafia. Enrico Berlinguer evidenziò con forza la questione morale non intesa come carcerazione ma come pulizia morale ai livelli istituzionali e nel paese fondamentale per la democrazia e per la necessaria partecipazione del popolo alla vita democratica. Occorre una ripresa delle lotte per difendere ed estendere lo stato sociale, la dignità del lavoro , una festa del 2 Giugno contro la guerra e per la pace
Carla Ladetto e Renato Nuccio
Candelo (Biella) 30/5/2026









Lascia un Commento
Vuoi partecipare alla discussione?Sentitevi liberi di contribuire!