La petroliera russa sfida il blocco statunitense e pianta per raggiungere Cuba
La nave, che trasporta 730.000 barili di petrolio, arriva in un momento cruciale per l’isola, che sta affrontando una grave crisi energetica. Foto: EFE.
L’arrivo della petroliera Anatoly Kolodkin a Cuba rappresenta una sfida diretta alle sanzioni statunitensi.
La nave Anatoly Kolodkin, che trasporta 730.000 barili di petrolio greggio, è prevista per arrivare questo lunedì 30 marzo al porto di Matanzas, nell’ovest di Cuba.
Questa mossa sfida direttamente il blocco unilaterale imposto dal governo degli Stati Uniti, che ha intensificato le misure coercitive contro l’isola che cercano di soffocare la fornitura di petrolio greggio alla nazione caraibica.
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Il carico, spedito dal porto russo di Primorsk l’8 marzo, fu scortato da una nave della Marina Russa durante il passaggio attraverso la Manica della Manica, prima di entrare nell’Oceano Atlantico per completare il viaggio verso i Caraibi.
L’arrivo di questa fornitura di petrolio greggio è fondamentale per la nazione caraibica, che conta 9,6 milioni di abitanti e non riceve petrolio dall’inizio dell’anno, motivo per cui sta vivendo una situazione energetica delicata con lunghe interruzioni del servizio e interruzioni del Sistema Elettrico Nazionale.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, assumendo che la più grande delle Antille costituisca una minaccia insolita e straordinaria per la sicurezza del paese nordamericano, ha minacciato di imporre dazi su qualsiasi paese che fornisca carburante all’isola, e ha persino suggerito la possibilità di un intervento militare per “prendere” il territorio cubano, approfondendo l’assedio economico e diplomatico contro la Rivoluzione.
Di fronte alla marcata carenza di carburante, il governo cubano ha adottato misure di emergenza e un rigoroso razionamento della benzina.
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La crisi energetica ha causato un drastico aumento dei prezzi del carburante, la notevole riduzione dei trasporti pubblici e la precarietà della vita, nonostante la priorità data dalla leadership centrale del paese a mantenere la vitalità dei servizi vitali. L’arrivo di Anatoly Kolodkin emerge come un sollievo strategico dal tentativo di asfissare l’energia promosso da Washington.
Cuba è senza forniture di carburante da tre mesi a causa dell’inasprimento del blocco petrolifero imposto dal governo degli Stati Uniti. Questa misura di pressione estrema, pur influenzando la popolazione, influisce anche sul funzionamento di piccole unità produttive e grandi catene alberghiere, accelerando al contempo l’inflazione nella nazione caraibica.
In questo senso, la paralisi energetica lascia le strade dell’Avana con una circolazione minima di veicoli e porta alla chiusura delle attività commerciali per mancanza di risorse di base. Anche le principali compagnie minerarie e le compagnie aeree straniere sospesero le operazioni a causa dell’impossibilità di sostenere le loro attività industriali.
29/3/2026 https://www.telesurtv.net/









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