La professionalità dei medici cubani in Calabria

La professionalità dei medici cubani che operano oggi in Calabria è riconosciuta dalle autorità sanitarie di questa regione del Sud Italia, ma soprattutto dalla popolazione, secondo i media locali.

In un articolo pubblicato dal Quotidiano del Sud si parla del recente caso di una donna calabrese di 40 anni arrivata al pronto soccorso dell’ospedale di Polistena, in provincia di Reggio Calabria, dove uno specialista di alto livello proveniente dalla nazione caraibica ha individuato una malattia rara.

Nella relazione, i parenti della paziente ringraziano il cardiologo cubano Adrián Naranjo per averle salvato la vita con la sua accurata diagnosi della Sindrome di Brugada, una grave malattia di origine genetica, che ha permesso un trattamento tempestivo.

Si tratta di una condizione che predispone al rischio di aritmie ventricolari maligne e può causare morte improvvisa in giovani adulti con cuori strutturalmente sani.

Il riconoscimento, si legge, si estende a tutti i membri di questa brigata, che presta assistenza in 27 ospedali delle province calabresi di Catanzaro, Vibo Valentia, Reggio Calabria, Cosenza e Crotone.

Nelle dichiarazioni rilasciate lo scorso anno a questo organo di informazione, l’ambasciatrice cubana in Italia affermava che “nessuna campagna di discredito o di demoralizzazione può resistere alla forza delle testimonianze quotidiane dei calabresi assistiti dai medici cubani”.

“Vi invito a contattarli e a intervistarli, sono i pazienti che possono davvero raccontare la verità e le loro esperienze”, ha detto, aggiungendo che “quello che è certo è che i medici cubani e italiani che lavorano in Calabria sono riusciti insieme a portare speranza e servizi sanitari a una regione che ne ha bisogno“.

Questa assistenza sanitaria solidale cubana in Italia è la continuazione di quella fornita nel 2020 dalle brigate del Contingente Medico Henry Reeve nelle città settentrionali di Crema e Torino, durante la lotta contro la pandemia di Covid-19.

I primi 51 specialisti di stanza in Calabria sono arrivati in Italia nel dicembre 2022, seguiti da altri 120 arrivati nell’agosto 2023, mentre altri 106 si sono aggiunti all’inizio del 2024 e gli ultimi 66 si sono uniti al gruppo nell’ottobre dello scorso anno, portando il totale a 330 ad oggi.

La maggior parte di questi medici ha lavorato in precedenza in altri Paesi nell’ambito dell’aiuto sanitario solidale di Cuba nel mondo e ha una vasta esperienza professionale in 22 specialità come chirurgia generale, ortopedia, ginecologia, ostetricia, pediatria e cardiologia, tra le altre.

Più del 40% di loro lavora nei pronto soccorso degli ospedali calabresi, dove c’è più bisogno di loro, ha dichiarato a Prensa Latina il dottor Luis Enrique Pérez, responsabile della Missione medica cubana in Italia.

Fonte: CUBADEBATE

Traduzione: italiacuba.it

15/4/2025 https://italiacuba.it/

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