LEGGE 33, CHI MISE IN GUARDIA DAL FALLIMENTO ANNUNCIATO (E CHI NO)

I numeri della misura cosiddetta “universale” (2mila in tutta Italia!) certificano il flop della legge 33/2023 sulla non autosufficienza. Un disastro annunciato, figlio dell’incardinamento della legge nelle fragilissime politiche assistenziali (e non in sanità), della deliberata esclusione dei Lea sanitari dai confini della norma che, per come è stata concepita e scritta, mai avrà lo status di fonte di diritto universalmente esigibile, anteposta ai chiari di luna del bilancio.

A fronte di questi dati, è opportuno ricordare che la legge venne promossa, enfaticamente sostenuta e salutata come norma epocale dalle organizzazioni del “Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza”. Ne chiesero a gran voce l’inserimento tra gli obiettivi del Pnrr, lo ottennero ignorando le norme esistenti e le garanzie – sempre in discussione, ma ancora salde – del Servizio sanitario nazionale; i rappresentanti del Patto sedettero persino nelle commissioni ministeriali che scrissero il testo… Oggi si rivela una volta di più quant’era chiaro fin dalle bozze preparatorie: la legge non è un aumento di garanzie per i malati non autosufficienti, ma il tentativo di costruire solo per loro un sistema separato dal Servizio sanitario, con meno tutele, molti meno strumenti di intervento del servizio pubblico e il carico di cura lasciato alle famiglie.

Allo stesso modo, vanno però ricordati coloro (pochi) che da subito capirono la portata discriminatoria della legge, la segnalarono pubblicamente attirandosi le antipatie di molti, fecero appello alle organizzazioni sociali di “aggrapparsi ai Livelli essenziali delle prestazioni”, unica vera garanzia di tutela sanitaria per i malati non autosufficienti, anche per le cure di lunghissima durata.

Li ricordiamo con il collegamento gratuito al numero 222 della rivista “Prospettive. I nostri diritti sanitari e sociali”, che uscì a giugno 2023, intitolato “Legge 33: c’è chi dice no” https://prospettiverivista.it/rivista/cartella1/numero222_V4c53Z/Prospettive_222_singole.pdf. Raccoglie gli interventi del presidente emerito della Corte costituzionale, Giovanni Maria Flick, dei giuristi e docenti universitari Alessandra Pioggia e Francesco Pallante, del geriatra Piero Secreto. A loro il nostro ringraziamento e l’auspicio di camminare ancora insieme, affinché il legislatore non solo “raddrizzi il tiro”, ma riscriva la norma all’insegna delle concrete tutele per i malati cronici non autosufficienti.

Andrea Ciattaglia

CSA – Coordinamento Sanità e Assistenza fra i movimenti di base 10124 TORINO – Via Artisti, 36
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3/11/2025

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