LIP sanità Via Maestra. Lettera aperta al segretario CGIL Maurizio Landini

Lettera aperta
al Segretario CGIL Maurizio Landini

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di Antonio Madera

Gentile Segretario Maurizio Landini,

una Legge di Iniziativa Popolare (LIP) dovrebbe avere in primis proponenti da “campo non largo ma larghissimo” e non ci sarebbe alcun problema se il/i Proponente/i fosse un partito politico o più partiti con un mandato largo ed indefinito.
Un sindacato, pur travestito da Via Maestra, non ha queste caratteristiche.
Ma è altrettanto vero che nessuno può vietargli una tale prerogativa soprattutto se è il sindacato più grande e se agisce su una materia vitale e che assorbe una quantità economica le cui variazioni influenzano immediatamente la qualità della vita di tutte e tutti.
Intanto registro l’assoluta incapacità propositiva dei partiti d’opposizione e dei loro leader e non credo che lei si stia preparando a sostituirli, no, non lo credo.
E poi anche se questa LIP sembra sia puntata decisamente sulle Lavoratrici e sui Lavoratori o, ahimè, su parte di essi perchè non pensare che il loro benessere influenza positivamente tutta la popolazione visto che si parla di salute?

Direi più sanità che salute ma poi rischio di essere equiparato al solito “gomblottista”.

Dicevo “parte” delle Lavoratrici e dei Lavoratori perché nella tutela dei contratti in essere al 2024“ci stanno anche, e soprattutto, quei contratti di convenzione con le strutture sanitarie di diritto“privato, o anche “privati accreditati o in convenzione, che tanto fruiscono di quel welfare“aziendale (la cui genesi Le appartiene in quantità e qualità importante) che crea differenze e“discriminazioni non solo tra lavoratori e non ma anche all’interno degli stessi lavoratori.“Pensi, gentilissimo Maurizio, al ricatto lavorativo cui può essere sottoposto un lavoratore a tempo“determinato portatore di una fragilità cronica che ha la necessità di rinnovare il proprio contratto“per non perdere i benefici della cassa sanitaria integrativa ottenuta in cambio di aumenti salariali.“Oppure pensi ai componenti famigliari dell’iscritto alla cassa che non fruiscono delle stesse“opportunità, come i disoccupati del resto.“A proposito, spero venga spiegato durante la raccolta delle firme la differenza che c’è tra polizza“assicurativa sanitaria e cassa di sanità integrativa, perché ancora in molti pensano che a pagare sia“l’assicurazione e non il sistema sanitario di diritto pubblico che ha sempre più problemi ad erogare“il servizio a disoccupati e occasionali in senso lato.“Non vorrei però correre il rischio di farla diventare una battaglia tra lavoratori e non, sarebbe“ingiusto e non rispecchierebbe i miei valori di uguaglianza e quindi il problema del garantire i“contratti in essere al 2024 non si ripercuote solo sul “welfare aziendale”.“Solo chi ha fette di prosciutto sugli occhi non si accorge del danno che hanno fatto quei contratti“che tanti finanziamenti hanno portato ai privati “accreditati” fino ribaltare quasi completamente“uno dei principi della 833 del ‘78 che dava al servizio sanitario di diritto privato una funzione di“mera sussidiarietà a quello di diritto pubblico.“Ecco, qualunque ne sia stato causa o parte di essa verrà spiegato in sede di raccolta delle firme?“Verrà spiegato quanto l’aziendalizzazione e l’essere soci con i “padroni” di casse di sanità“integrativa abbia tolto risorse al servizio sanitario di diritto pubblico, alle sue Lavoratrici ed ai suoi“Lavoratori ed a tutto il resto della popolazione?“Sbagliava Gino Strada quando sosteneva che bisognava togliere di colpo tutti i finanziamenti al“servizio sanitario di diritto privato, non sarebbe possibile senza creare disoccupazione e disagi ed“avrebbe annullato la possibilità, questa si valore della 833 del ’78, di sussidiarietà del SS di diritto“privato a quello di diritto pubblico.

Ma quanto è grave farsi scivolare via tutto ciò e far finta di niente?
Non sarebbe veramente “rivoluzionario” proporre una riduzione del tetto di finanziamento ai privati in ragione, ad esempio, del 3% (come quella di Maastricht, mi è venuto così, non vedo perché non usarla anche qui, ndr) ogni anno calcolata sul 2024 e per gli anni successivi al risultato del precedente per 20 anni?
In sede raccolta firme verrà spiegata questa insensibilità al problema e il suo perchè?

Usciamo ora dalla quota di finanziamento al SSN in essere e veniamo a quello in divenire o proposto dalla LIP.

E’ vero, nella LIP è ben chiara la richiesta di nuovi ed ulteriori finanziamenti al SS pubblico ma bisogna scrivere di “diritto pubblico”.

Perché la definizione “di diritto pubblico” è inequivocabile, è chiara e certa così come scrivere nel comma 7 dell’art. 3 “di diritto privato” che identifica una parte certa,chiara ed inequivocabile.
Bisogna scrivere “strutture ospedaliere di diritto pubblico” e così via.
La parola pubblico deve essere preceduta sempre dalla parola “diritto”.
Questo perché se la Signora Moratti nella rimodulazione del servizio sanitario regionale della Lombardia ha sostenuto che il privato, nello svolgimento di servizio in convenzione, ha funzione sussidiaria al pubblico e può quindi essere equiparato a quello di diritto pubblico e per questo può accedere ai finanziamenti dei fondi della Missione 6 del PNRR riservati solo al pubblico.
Tradotto vuol dire che il privato accreditato non è in modo chiaro ed inequivocabile escluso dai finanziamenti pubblici come chiesti dalla LIP senza la specifica “di diritto” pubblico.
In quell’occasione l’allora Ministro Speranza non sollevò alcuna obiezione in merito.
In sede di raccolta firme verrà spiegato perché viene omessa la qualifica “di diritto”?

Ma come fare a rendere questa LIP utile, meglio, non dannosa se il proponente ostenta la non disponibilità ad emendamenti?

E’ vero che dalle mie parti siamo dei cavillosi ma queste sono due cose enormi e non è difficile correggere “pubblico” in “di diritto pubblico”, Medicina Democratica nei suoi emendamenti l’ha proposto in molti punti.

E’ vero che dalle mie parti siamo cavillosi ma proporre una riduzione dei tetti di finanziamento al “privato in convenzione non so se è enorme o meno ma è sicuramente di “sinistra”, lo scopo non è “boicottare” il privato ma tutelare uno dei principi fondanti della 833 del ‘78.

Cosa cambierà confrontandoci durante la raccolta firme come propongono le minoranze CGIL?“Perchè farlo a cose già decise in forma unilaterale?“Perché si firma il testo della LIP depositata, mica la si può cambiare durante la raccolta firme,“bisognerebbe richiedere la firma a chi ha già firmato anche se noi pensiamo possano essere“modifiche migliorative.

Perché se io fossi di destra una LIP del genere, non modificata, la firmo di corsa e se viene“cambiata vengo tradito!

A proposito, in Parlamento la destra si accontenterà o sfrutterà l’occasione servita su un piatto di“argento per modificarla?“Lei è al corrente che la maggioranza è di destra, vero?

Le opposizioni faranno barricate per difendere la LIP?“Ma se sono riusciti a fare dei “distinguo” anche sulla riforma Nordio…

Ma “davero davero” volete dare uno strumento del genere all’attuale maggioranza?“

Gentile Segretario, riempia piazze e lotti per tutti e ovunque e lasci le LIP al popolo.

Antonio Madera

Militante Comitato regionale Emilia-Romagna contro qualunque autonomia differenziata per l’Unità della Repubblica e l’uguaglianza dei diritti.

PS, grazie per il comma che esclude la sanità dalla Legge 86 del 2024 ma non serve a niente perchè la sanità è già abbondantemente regionalizzata (e anche questa LIP la peggiorerà) e poi perché peggiorerà se verrà regionalizzata la materia o parecchie funzioni del lavoro.

Antonio Madera – Collaboratore redazionale del mensile Lavoro e Salute

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