Malati non autosufficienti in Piemonte: Rifondazione Comunista al fianco delle associazioni. L’inerzia della Giunta Cirio è inaccettabile, la battaglia continua!
COMUNICATO STAMPA
Torino, 27 ottobre 2026 – Esprimiamo la nostra totale, convinta e piena solidarietà alle associazioni e alla Fondazione di Promozione Sociale scese in piazza oggi sotto la sede della Regione Piemonte. La loro è una mobilitazione sacrosanta contro l’inerzia inaccettabile di questa giunta regionale, che continua a ignorare il dramma vissuto da migliaia di malati cronici non autosufficienti e dalle loro famiglie.
La non autosufficienza grave, causata da patologie devastanti come l’Alzheimer o le demenze senili, configura a tutti gli effetti una malattia cronica inguaribile ma “curabile”. Di conseguenza, le prestazioni sanitarie e quelle socio-assistenziali sono del tutto inscindibili. La quota sanitaria pari al 50% della retta non è un sussidio subordinato ai bilanci delle ASL o ai tagli regionali, ma un diritto costituzionale inviolabile, indisponibile e garantito dai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).
È vergognoso che la Regione continui a vincolare i diritti dei malati a logiche di bilancio, lasciando esplodere le liste d’attesa e scaricando i costi interamente sulle spalle delle famiglie e dei pazienti. Questa è una scelta politica precisa che demolisce il welfare pubblico.
Come Rifondazione Comunista siamo stati, siamo e saremo sempre su questo terreno di lotta, al fianco della Fondazione di Promozione Sociale e di chi non si arrende. Questa battaglia di civiltà deve continuare e continuerà in ogni sede: non faremo un solo passo indietro finché la Regione non garantirà il rispetto della legge e della dignità umana.
Alberto Deambrogio – segretario regionale piemontese del PRC

27/10/2026










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