Morti sul lavoro, la stabilizzata strage quotidiana di un sistema che si preoccupa solo di vetrine rotte

Due agricoltori vittime dei macchinari e due morti in itinere, un militare dell’Esercito e un lavoratore della Sanità. Due dei quattro incidenti si sono verificati in Veneto, regione che conta già 11 morti nel mese e 112 nell’anno.

Matteo Ambu, 46enne residente a Cavallino Treponti (Venezia) ma cagliaritano di nascita, sposato, due figli, primo graduato dell’Esercito, ha perso la vita alle 6 di mercoledì 21 ottobre mentre raggiungeva in macchina la caserma Salomone di Padova in cui prestava servizio come responsabile dell’armeria. A Jesolo (Venezia), il lato guida della vettura è stato colpito da un platano caduto per il forte vento, che ha schiacciato l’abitacolo e ucciso il militare.

Enrico Barattucci, 62enne di San Severo (Foggia) nativo di San Salvo (Chieti), addetto alla lavanderia nel Policlinico di Foggia, è morto alle 6 di mercoledì 21 in un incidente stradale avvenuto sulla statale 16 alle porte del capoluogo dauno. La sua auto si è scontrata frontalmente con un’altra vettura e nello scontro Barattucci ha perso la vita sul colpo. In gravi condizioni l’altro automobilista. Il sindacato USB è tornato a chiedere l’istituzione di collegamenti pubblici per i lavoratori della sanità che vivono nei centri della provincia, costretti a usare i mezzi privati anche in presenza di faticosi turni h24.

Graziano Lovo, 79enne di Vo’ (Padova), agricoltore, è stato ucciso dalla sgranatrice che stava utilizzando intorno alle 9,30 di mercoledì 21 ottobre. Lovo sarebbe intervenuto per rimediare a un inceppamento della macchina, collegata a un vecchio trattore, che ripartendo lo ha intrappolato negli ingranaggi. L’agricoltore, che avrebbe compiuto 80 anni tra una settimana, è morto sul posto.

Paolo Rambaldi, 73enne di Rimini, sposato, quattro figli, è morto nel tardo pomeriggio di martedì 20 ottobre a Montefiore Conca, dove era in corso la raccolta delle olive. Rambaldi alle 18,30 seguiva a piedi un trattore con rimorchio lungo un tratto in forte pendenza. La motrice è improvvisamente scivolata all’indietro e il rimorchio ha travolto l’uomo, per poi ribaltarsi. Paolo Rambaldi, che per vent’anni aveva gestito il parco di Italia in miniatura, è deceduto sul posto.

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Ottobre 2026: 73 morti (sul lavoro 56; in itinere 17; media giorno 3,5)

Anno 2026: 1.006 morti (sul lavoro 820; in itinere 186; media giorno 3,4)

Diff. 2025: + 81

132 Lombardia (sul lavoro 106 – in itinere 26)

112 Veneto (91 – 21)

90 Campania (78 – 12)

87 Lazio (61 – 26)

83 Sicilia (70 – 13)

78 Emilia Romagna (64 – 14)

75 Piemonte (61 – 14)

72 Toscana (60 – 12)

56 Puglia (43 – 13)

35 Abruzzo (29 – 6)

29 Sardegna (23 – 6)

27 Marche (24 – 3)

25 Calabria (18 – 7)

20 Liguria (15 – 5)

19 Friuli Venezia Giulia (13 – 6)

15 Umbria (11 – 4)

14 Estero (14 – 0)

13 Alto Adige (13 – 0)

10 Basilicata (10 – 0)

8 Trentino (7 – 1)

6 Molise (6 – 0)

Settembre 2026: 101 morti (sul lavoro 79; in itinere 22; media giorno 3,4)

Agosto 2026: 109 morti (sul lavoro 88; in itinere 21; media giorno 3,5)

Luglio 2026: 123 morti (sul lavoro 98; in itinere 25; media giorno 4)

Giugno 2026: 128 morti (sul lavoro 114; in itinere 14; media giorno 4,3)

Maggio 2026: 114 morti (sul lavoro 90; in itinere 24; media giorno 3,6)

Aprile 2026: 105 morti (sul lavoro 89; in itinere 16; media giorno 3,5)

Marzo 2026: 101 morti (sul lavoro 86; in itinere 15; media giorno 3,3)

Febbraio 2026: 86 morti (sul lavoro 68; in itinere 18; media giorno 3,1)

Gennaio 2026: 66 morti (sul lavoro 56; in itinere 10; media giorno 2,1)

21/10/2026 https://www.facebook.com/Mortidilavoro

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