Nel 2025 711 morti per infortuni complessivi di questi 495 sui luoghi di lavoro

Rispetto all’orribile 2024, l’anno con più morti da quando 18 anni fa ho aperto l’Osservatorio al 23 giugno del 2024 erano 505 sui luoghi di lavoro. Attenzione l’Osservatorio tiene NETTAMENTE separati i morti sui Luoghi di lavoro dai morti in itinere per non generare confusione, lo stesso metodo che utilizza Eurostat. Attenzione qui ci sono anche i morti sui luoghi di lavoro non assicurati a INAIL, che diffonde SOLO i suoi morti, ci sono gli assicurati a altri Istituti, i i morti in nero e gli agricoltori, schiacciati dal trattore già in 70 anche quest’anno.

La guerra del lavoro

Dall’inizio del 2025, ogni 6 ore e qualche minuto muore un lavoratore.
a questa mattina del 24 giugno i morti del 2025, sono sta4i 711 lavoratori, di cui 495 sui luoghi di lavoro senza itinere

Questo se si contano tutti i lavoratori, non solo quelli coperti da INAIL. Che nel suo ultimo report ha ricevuto dall’inizio dell’anno al 30 aprile 291 denunce comprensive di itinere


Le cause politiche e normative dell’aumento

  • Jobs Act: dall’abolizione dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori (2015), l’aumento dei morti sul lavoro è stato del 43%.
  • Appalti a cascata: la legge voluta dal ministro Salvini, entrata in vigore nel giugno 2023, ha causato un ulteriore aumento del 15% dei decessi, soprattutto in edilizia e negli appalti pubblici.

Le grandi tragedie recenti

  • Brandizzo (Ferrovie dello Stato)
  • Suviana (Enel)
  • Calenzano (ENI)
  • Esselunga di Firenze (16 febbraio 2024): 5 operai morti in un cantiere con 49 aziende subappaltatrici.

Alcuni dati allarmanti

  • Oltre il 30% dei morti sui luoghi di lavoro ha più di 60 anni;
    di questi, il 17% ha più di 70 anni.
  • Il 32% delle vittime è costituito da lavoratori stranieri regolari.
    A loro andrebbe riconosciuta la cittadinanza italiana dopo 5 anni, non ai clandestini come hanno sostenuto certi “disertori delle urne”
  • Molti lavoratori del Sud Italia muoiono in trasferta in altre regioni.
  • Le donne muoiono meno sui luoghi di lavoro, ma quasi quanto gli uomini in itinere in rapporto al numero degli addetti , spesso a causa di fretta e stanchezza nel conciliare lavoro e famiglia.

Proposte per la sicurezza e l’equità sociale

  • Introdurre per legge la flessibilità in entrata e uscita dal lavoro, per tutelare la salute psico-fisica, in particolare delle madri lavoratrici.
  • Contrastare il crollo della natalità, che è in buona parte causato dal “martirio” quotidiano delle donne lavoratrici con figli.
  • Lo Stato e gli enti locali dovrebbero riservare parte dei posti di lavoro alle donne con figli, come misura concreta di sostegno alla genitorialità.

Ecco le province italiane con il più alto tasso di morti sul lavoro nel 2025, calcolato per 100.000 abitanti (escludendo i decessi in itinere), ordinate dalla peggiore alla migliore:

PosizioneProvinciaMortiAbitantiTasso per 100.000
1Teramo8299.0002,68
2Massa-Carrara5192.0002,60
3Piacenza7286.0002,45
4Pistoia7289.0002,42
5Brindisi8380.0002,11
6Savona5273.0001,83
7Arezzo6333.0001,80
8Sondrio3179.0001,68
9Matera3180.0001,67
10Ragusa5316.0001,58
11Caltanissetta4253.0001,58
12Chieti8520.0001,54
13Frosinone7477.0001,47
14Nuoro3205.0001,46
15Ascoli Piceno3206.0001,46
16Agrigento6419.0001,43
17Potenza5354.0001,41
18Bolzano7538.0001,30
19Trento7542.0001,29
20Pordenone4312.0001,28

Morti sui luoghi di lavoro per 100.000 abitanti (esclusi in itinere)

RegioneMorti (solo lavoro)Popolazione stimataMorti per 100.000 ab.
Abruzzo251.290.0001,94
Basilicata8550.0001,45
Trentino-Alto Adige151.100.0001,36
Toscana433.700.0001,16
Emilia-Romagna444.500.0000,98
Veneto464.850.0000,95
Liguria141.550.0000,90
Puglia354.000.0000,88
Sicilia394.950.0000,79
Umbria10880.0001,14
Friuli-Venezia Giulia91.220.0000,74
Sardegna111.650.0000,67
Calabria141.970.0000,71
Lombardia6710.035.0000,67
Campania405.850.0000,68
Marche91.530.0000,59
Piemonte254.300.0000,58
Lazio245.900.0000,41
Valle d’Aosta1130.0000,77
Molise1300.0000,33

Le 5 peggiori regioni 5 regioni per tasso di morti sui luoghi di lavoro (solo lavoro, no itinere)

  1. Abruzzo – 1,94
  2. Basilicata – 1,45
  3. Trentino-Alto Adige – 1,36
  4. Toscana – 1,16
  5. Umbria – 1,14

Carlo Soricelli

24/6/2025 2071072024 https://cadutisullavoro.blogspot.com/

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