Nel 2025 Cuba ha continuato a vivere in uno scenario di economia di guerra
Il ministro dell’Economia e della Pianificazione, Joaquín Alonso Vázquez, ha presentato il Piano economico per il 2026, partendo dal presupposto che l’economia cubana ha continuato nel 2025 a trovarsi in uno “scenario di economia di guerra”, aggravato dall’effetto combinato e cumulativo di fattori esterni e interni.
Ha sottolineato che “gli effetti nocivi dell’inasprimento del blocco economico, commerciale e finanziario si contrappongono più che mai a tutti i settori dell’economia e della società cubana”.
Di fronte a questa situazione, ha affermato Alonso Vázquez, il principio guida del Piano è che «non è possibile prevedere spese superiori alle entrate generate dall’economia». Ha ammesso che le richieste delle entità superano le reali capacità in termini di valuta estera, alimenti e vettori energetici, con un deficit previsto che non è possibile affrontare con le fonti previste.
Pertanto, il Piano 2026 è una variante di aggiustamento per ridurre il deficit a un livello gestibile. «Riconoscendo che questo non è il piano desiderato, ma quello possibile nelle condizioni attuali, è un piano minimo» che richiede la mobilitazione di tutte le riserve produttive del Paese, ha affermato.

OBIETTIVI PRIORITARI PER LA RIPRESA
Il piano attuale è in linea con il Piano Nazionale di Sviluppo 2026-2030 e definisce i seguenti obiettivi chiave:
- Stabilizzazione macroeconomica e riduzione degli squilibri.
- Aumento delle entrate estere in valuta estera.
- Aumento della produzione nazionale, con particolare attenzione ai prodotti alimentari e alla sostituzione delle importazioni.
- Trasformare l’impresa statale e integrare gli altri attori economici.
- Consolidare il decentramento territoriale.
- Rafforzare la difesa e l’ordine interno.
- Garantire politiche sociali per ridurre le disuguaglianze.
- Recuperare il sistema elettrico nazionale e accelerare le fonti di energia rinnovabile.
- Promuovere la scienza, la tecnologia, l’innovazione e la trasformazione digitale.
PROIEZIONI CHIAVE IN CIFRE
Il Ministro dell’Economia e della Pianificazione ha illustrato i principali obiettivi quantitativi del Piano:
- Esportazioni totali: sono previste pari a 9.969 milioni di dollari (con un aumento di 1.122 milioni rispetto al 2025).
- Esportazioni di beni: 2.530 milioni di dollari (+765 milioni).
- Esportazioni di servizi: 7.438 milioni di dollari (+357 milioni).
- Turismo: si prevede di accogliere 2,2 milioni di visitatori (il 15,8% in più rispetto alle stime del 2025).
- Importazioni: concentrate su combustibili e alimenti. Il budget per i prodotti alimentari è superiore di 288 milioni di dollari rispetto a quello del 2025.
- Attori non statali: si prevede di esportare 40 milioni di dollari e importarne 2.600 milioni, una struttura che, secondo il ministro, «dobbiamo invertire con priorità».
- Produzione di energia elettrica: sarà di 18.606 GWh (+2.688 GWh). Le fonti rinnovabili contribuiranno con 2.461 GWh, raggiungendo il 13% del mix energetico.
- Zucchero: produzione di 295.000 tonnellate di zucchero grezzo e 15.000 di zucchero raffinato. Si prevede di esportare 30.000 tonnellate.
- Trasporti: merci da trasportare: 30,45 milioni di tonnellate (+31%). Passeggeri: 923,6 milioni (+67,4 milioni).
- Circolazione commerciale al dettaglio: 252.679 milioni di pesos (crescita solo dell’1,3%).
- Investimenti: bilancio totale di 173.662 milioni di pesos. Il 67% è destinato ai settori prioritari.
MISURE E SETTORI STRATEGICI
Tra le misure adottate, Alonso Vázquez ha sottolineato l’autofinanziamento in valuta estera, consolidando un sistema per le imprese esportatrici o che sostituiscono le importazioni, con l’autonomia necessaria per la gestione. Il loro contributo alla Cassa Centrale deve essere crescente.
Mercato dei cambi: l’attuazione del nuovo meccanismo di gestione e assegnazione delle valute estere, la parziale dollarizzazione e la trasformazione del mercato dei cambi mirano ad aumentare le entrate estere con impatti positivi sulla bilancia dei pagamenti.
La massima priorità per il 2026, ha affermato il ministro dell’Economia, è la ripresa del turismo e dei settori tradizionali esportabili, l’aumento dei proventi dei servizi professionali e l’attrazione di maggiori investimenti esteri, rimesse e finanziamenti.
Per quanto riguarda il sistema elettrico, ha affermato, “rimane una priorità”. Si dà priorità al mantenimento delle centrali termiche e alle nuove capacità nel settore delle energie rinnovabili.
Per quanto riguarda le importazioni, ha sostenuto che è “indispensabile” modificarne la struttura per favorire le materie prime e i fattori produttivi e ridurre l’importazione di prodotti finiti. Inoltre, ha sottolineato il ruolo delle filiere produttive.
INVESTIMENTI E AMBITO SOCIALE
Il piano di investimenti da 173.662 milioni di pesos si concentra su:
- Produzione alimentare (programmi agricoli, forestali, zootecnici e modernizzazione dell’industria).
- Sostenibilità e nuove capacità nel sistema elettrico.
- Programma turistico (completamento e riparazione di camere).
- Programma idraulico (cambio della matrice energetica nel pompaggio, nelle reti, nei contatori).
- Completamento di 1.370 alloggi statali e avvio di altri 3.790.
- Settore delle biotecnologie e della sanità pubblica (biopesticidi, biofertilizzanti, prodotti iniettabili).
- Telecomunicazioni, aeronautica, stampa e autocisterne per il trasporto di carburante.
In ambito sociale, si sostiene il livello di attività “in base alle possibilità”, dando priorità alla dotazione di base di medicinali e altri prodotti per la sanità pubblica a livelli superiori al 2025.
Fonte: Granma
Traduzione: italiacuba.it
19/12/2025 https://italiacuba.it/










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