Nessun cittadino è di troppo: ferma condanna alla campagna sulla ‘Remigrazione’ in Piemonte
Esprimiamo – dichiara il segretario regionale del PR piemontese Alberto Deambrogio – la nostra più netta m opposizione alla raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare sulla cosiddetta “Remigrazione” che sta interessando diverse località del Piemonte.
Questa iniziativa, promossa da formazioni di estrema destra, rappresenta un attacco diretto ai principi della nostra Costituzione e alla coesione sociale del nostro territorio.
Riteniamo inaccettabile che concetti radicati in ideologie discriminatorie vengano presentati come soluzioni politiche. La proposta non è solo una pericolosa mistificazione ideologica, ma mira a normalizzare l’esclusione e il rifiuto dell’altro, minando i fondamenti della convivenza civile.
Le nostre ragioni contro questa deriva sono chiare.
Violazione dei Diritti Umani: Il concetto di “remigrazione” ignora che nessun Paese può essere considerato sicuro per chi viene forzatamente respinto, esponendo le persone a rischi gravissimi.
Contrarietà ai Valori Costituzionali: Le istituzioni non possono diventare palcoscenico per campagne che fomentano odio e divisione. Il tentativo di legittimare tali istanze tramite strumenti di democrazia diretta è un uso strumentale delle leggi che ferisce l’onore delle istituzioni repubblicane, come già denunciato in occasione di recenti tensioni parlamentari.
Danno Sociale ed Economico: in un Paese e in una regione che affrontano una crisi demografica senza precedenti, proporre l’allontanamento di massa di residenti stranieri è un atto di cecità politica. Senza l’apporto dei nuovi cittadini, il futuro demografico ed economico del Piemonte e dell’Italia sarebbe compromesso.
Chi fa questa operazione mira a criminalizzare totalmente i/le migranti con accuse che andrebbero rivolte a chi dirige questo Paese, che non pensa certo alle classi popolari, ai quartieri periferici, ai diritti degli ultimi, semmai concentra risorse e attenzioni per favorire finanza e riarmo.
Invitiamo la cittadinanza piemontese a non cedere a messaggi basati sulla paura e a riconoscere il valore delle persone migranti.
Chiediamo – conclude Deambrogio – a tutte le forze politiche e civili di prendere una posizione chiara contro questa campagna, ribadendo che il Piemonte è e deve restare una terra di accoglienza, lavoro e diritti per tutti.
Partito della Rifondazione Comunista
Comitato regionale del Piemonte e della Valle d’Aosta

13/2/2026










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