RICORDARE E NON RIMUOVERE la ORRENDA STRAGE DI Aigues Mortes
Rielaborazione grafica del disegno di G. Stern (1893) sul massacro di Aigues-Mortes
Da Aigues Mortes del 17 agosto 1893 alle strage di lavoratori immigrati (e autoctoni…)
Riflessioni sull’esito del referendum dell’8-9 giugno…certo non una strage di immigrati ma un inquietante
segno di ostilità degli “elettori” …
Solo qualche giorno dopo Marcinelle una altra ricorrenza tragica: la strage operaia di italiani ad Aigue
Mortes del 17 agosto 1983; una ricorrenza di cui si è sempre parlato poco soprattutto perché riguarda gli
effetti di una organizzazione del lavoro-capitalistica- che ispirandosi ai metodi dell’impero romano (divide et
impera) cerca di creare divisioni tra i lavoratori; in sostanza la strage è attribuibile alla politica esasperata di
sfruttamento della forza lavoro di cui sono vittima designata i lavoratori più deboli; GLI IMMIGRATI COME
GLI ALTRI MA UN PO’ “PEGGIO” OPERAVANO IN CONDIZIONI CLIMATICHE INFERNALI E VITTIME DI UN
COTTIMO CRUDELE ED ESASPERATO CHE SUBIVANO PER TORNARE A CASA CON QUALCHE SOLDO IN PIU’ OLTRE AL SALARIO DA FAME non è una questione che riguardi il passato se pensiamo all’orrendo omicidio
del bracciante indiano SATNAM SINGH nella campagna di Fondi , Latina nel 2024; ma la “lista” è
estremamente lunga ;
pensiamo a Sayed e Ziad lavoratori di origine egiziana “in nero” morti asfissiati da esalazioni fognarie a
S. Maria di Sala (Venezia) pochi giorni fa; lavoratori “in nero” morti anche perché non forniti di mezzi di
protezione (che costano pochi euro …)
dunque nel 1893 i padroni delle saline spremono come limoni gli immigrati italiani portandoli a subire
condizioni di lavoro schiavistico; questo crea contrati con la popolazione locale e alla prima occasione di
attrito per un piccolo conflitto, che la classe operaia di solito gestisce con senso di comunanza e di
solidarietà, scoppia uno scontro che avrò come epilogo una strage di immigrati italiani; il governo italiano e
il ceto politico domani si ricorderanno dell’anniversario? Non che ci possiamo aspettare qualcosa in più di
retoriche parole di circostanza; probabilmente non ci saranno nemmeno quelle; il governo in carica include
la forza politica che ha proposto di dichiarare l’8 agosto “giornata del lavoratore italiano all’estero” ; una
scelta politicamente sbagliata ancorché mai contestata dal “centrosinistra” ; perché sbagliata ? perché,
volendo tutelare i lavoratori a cominciare dai più vulnerabili, occorre piuttosto ragionare sulla tutela del
lavoratore immigrato italiano o no; IL PROBLEMA VERO NON E’ IL COLORE DELLA PELLE ma è LA
ESPOSIONE A RISCHIO INDEBITO; ma è un discorso troppo “difficile “per forze politiche che sbandierano il
tricolore ma manifestano con questo sentimenti semplicemente nazionalisti ; con rigurgiti anche neo-
coloniali : cosa altro è infatti il progetto del governo Meloni di installare due CCPPRR in Albania se non un
ritorno di “fiamma” per l’epoca in cui Vittorio Emanuele III coniava monete , in albanese,
autoproclamandosi “re di Albania “…
La strage di Aigues Mortes è stata dettagliatamente ricostruita dagli storici: rimasero uccisi almeno dieci
operai italiani (ma c’è chi ha fatto un bilancio ancora più catastrofico) , immigrati dalle aree più povere del
paese nelle quali lo stato sabaudo aveva “garantito” solo miseria e pellagra ; Aigues Mortes ci ricorda che le
divisioni tra lavoratori devono essere assolutamente evitate e che bisogna contrastare le strategie padronali
con la unità e con la difesa di diritti economici e sociali uguali per tutti;
Aigues mortes ci induce alla massima attenzione e vigilanza contro lo sfruttamento che ha raggiunto
condizioni schiavistiche in vaste aree del territorio italiano e ormi in diversi comparti : dalla agricoltura, alla
logistica, al settore manifatturiero , al turismo, all’uso delle tecnologie informatiche, alla distribuzione del
cibo (riders) ; solo “dopo il morto” arrivano i pannicelli caldi come la cosiddetta “logistica etica” , una
iniziativa propagandistica, in un comune come Bologna in cui da venti anni la amministrazione comunale
nega una targa ricordo per Reuf Islami immigrato albanese di 21 anni ucciso sul lavoro a causa della
omissione di misure di sicurezza e “candidato” se non fosse stato ucciso dal lavoro nero ad uno degli
orridi LAGER ITALIANI CHIAMATI CCPPRR ;
e purtroppo sulla questione della salute/sicurezza dei lavoratori, nonostante le ripetute stragi operaie (una
serie “infinita” ed ininterrotta che tutti ricordiamo ) constatiamo ulteriori incredibili segnali di
peggioramento ; uno l’ultimo di questi in senso cronologico è il decreto 103/2024 che di fatto indebolisce
la attività degli organi ispettivi di vigilanza il che, chiunque lo comprende, è foriero di nuove stragi e di
nuovi lutti; sono quasi quotidiani gli appelli alla aumento della “vigilanza” e allo sviluppo della “cultura della
prevenzione” ; l’appello alla cultura della prevenzione , magari in buona fede, rischia di essere una mera
foglia di fico;
SIAMO SEMPRE STATI FAVOREVOLI ALL’INCREMENTO DELLA “VIGILANZA”, ANZI PIU’ LA CLASSE OPERAIA E’DEBOLE PIU’ LA VIGILANZA E’ NECESSARIA !
TUTTAVIA NON POSSIAMO PENSARE DI RISALIRE LA CHINA DELLO STRAGISMO DI CUI SONO VITTIME I
LAVORATORI SE QUESTI VENGONO RIDOTTI A “VIGILATI PASSIVI”
LA STRADA MAESTRA E’ CHIARA: RIDURRE IL DICLEIVELLO DI POTERE TRA CAPITALE E LAVORO
ORGANIZZARE OVUNQUE NE ABBIAMO LA FORZA le “ASSEMBLEE DI GRUPPO OPERAIO OMOGENEO” PER LA VALUTAZIONE AUTONOMA DEI RISCHI E PER APPRONTARE I MECCANISMI DI AUTODIFESA
Riflessione sul referendum: già accennato in premessa; il 40% circa di chi ha votato si all’allargamento de
diritti dei lavoratori ha votato no ad un semplice alleggerimento delle barriere burocratiche sul diritto d
cittadinanza per gli immigrati; è un amaro segnale che ci indica il livello delle difficoltà esistenti nelle
relazioni tra lavoratori (immigrati e autoctoni) ; su questo occorre lavorare perché si tratta di una grave
contraddizione che è anche di ostacolo alle labili possibilità di lavorare per il disarmo e per la pace sul
pianeta.
Il signor Macron e la signora Meloni , molto probabilmente, in occasione dell’anniversario della strage di
Aigues Mortes non si comunicheranno nulla tra loro; mancano , per farlo, di memoria e di volontà politica
Dedichiamo noi invece un sentito ricordo a Satnam Singh, a Reuf Islami, a Zayed e Said e a tutti i
lavoratori immigrati italiani della strage di Aigues Mortes, di Marcinelle e delle innumerevoli altre di ieri
ed ancora incorso oggi , tutti vittime dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo.
Vito Totire, medico del lavoro, RETE NAZIONALE LAVORO SICURO via Polese 30 41022 Bologna
Bologna, 16.6.2025










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