Psichiatria. Withdraw Oviedo Campaign. Opposizione alla bozza di Protocollo aggiuntivo alla Convenzione di Oviedo

di Pino Pini – Psichiatra

Faccio seguito alle osservazioni critiche sui documenti del Consiglio d’Europa in tema di Salute Mentale che apparivano abbastanza contraddittori poiche’ da una parte sottolineavano la necessita’ di mettere in atto percorsi di autonomia, ma dall’altra  lasciavano inalterati precedenti documenti del 2004 sempre dello stesso Consiglio D’Europa Considerazioni sui recenti documenti del Consiglio d’Europa in relazione alla campagna Withdraw Ovied – Lavoro & Salute – Blog

Di seguito la traduzione del quanto pervenutomi di recente dal Mental Health Europe  Check out the joint statement

Tredici organizzazioni che si occupano di disabilità e diritti umani hanno ribadito la loro ferma opposizione alla bozza di Protocollo aggiuntivo alla Convenzione di Oviedo; tale testo disciplinerebbe il collocamento e i trattamenti coatti in ambito di salute mentale, consolidando pratiche psichiatriche coercitive basate sulla disabilità.

La presa di posizione giunge mentre il Consiglio d’Europa adotta una Raccomandazione sul rispetto dell’autonomia nell’assistenza alla salute mentale, incentrata sul consenso informato nonché sulla volontà e sulle preferenze della persona. Lungi dal legittimare la bozza di Protocollo, tale Raccomandazione rafforza le ragioni a sostegno del suo ritiro.

Il Consiglio d’Europa non deve legittimare la coercizione in psichiatria

Tredici organizzazioni che si occupano di disabilità e diritti umani ribadiscono la loro ferma opposizione all’adozione della bozza di Protocollo aggiuntivo alla Convenzione di Oviedo. Tale protocollo disciplinerebbe il ricovero e i trattamenti coatti in ambito di salute mentale, perpetuando pratiche psichiatriche coercitive basate sulla disabilità.

In un momento in cui il Consiglio d’Europa ha compiuto un passo positivo adottando la Raccomandazione sul rispetto dell’autonomia nell’assistenza alla salute mentale, appare ancora più evidente che la bozza di Protocollo aggiuntivo vada nella direzione sbagliata.

La Raccomandazione conferma che l’autonomia, il consenso informato e il rispetto della volontà e delle preferenze individuali devono essere al centro dell’assistenza alla salute mentale. Essa rafforza, anziché indebolire, la richiesta di ritirare la bozza di Protocollo aggiuntivo. L’adesione alla Raccomandazione da parte del Forum e di altre organizzazioni e partner del settore della disabilità non può essere interpretata come una legittimazione della bozza di Protocollo; al contrario, costituisce un chiaro invito ad abbandonare tale bozza e a concentrare gli sforzi politici e istituzionali sull’attuazione della Raccomandazione in modo coerente con la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.

Pertanto, l’European Disability Forum e i suoi partner esortano il Consiglio d’Europa e i suoi Stati membri ad allineare il proprio operato agli standard sui diritti umani già sanciti nella Raccomandazione e ad abbandonare definitivamente la bozza di Protocollo aggiuntivo.

Accogliamo con favore il sostegno al nostro appello da parte di altri organismi per i diritti umani, tra cui la Rete europea delle istituzioni nazionali per i diritti umani (ENNHRI), che nel maggio 2026 ha adottato una dichiarazione esprimendo serie preoccupazioni in merito alla bozza di Protocollo aggiuntivo. Accogliamo inoltre con favore il recente appello del Comitato ONU sui diritti delle persone con disabilità per il ritiro della bozza di Protocollo aggiuntivo, pubblicato il 1° luglio 2026.

Il Consiglio d’Europa dovrebbe ora attuare quanto suggerito dalla sua stessa Raccomandazione: garantire il rispetto dell’autonomia nell’ambito dell’assistenza alla salute mentale, con l’obiettivo ultimo di eliminare il ricorso alla coercizione. La bozza di Protocollo aggiuntivo comporterebbe un aumento delle misure coercitive e non rispetta né promuove l’autonomia individuale; pertanto, dovrebbe essere definitivamente ritirata.

Adesioni

  • European Disability Forum
  • Mental Health Europe
  • European Network of (Ex)-Users and Survivors of Psychiatry
  • European Network on Independent Living
  • Autism-Europe
  • Inclusion Europe
  • Disabled Peoples’ International – Europe
  • European Down Syndrome Association
  • Comité Español de Representantes de Personas con Discapacidad
  • European Association of Service providers for Persons with Disabilities
  • Society of Social Psychiatry P. Sakellaropoulos
  • Validity
  • Disability Rights International

1/8/2026

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