Questa Italia di revisionismo e repressione

Mancano pochi  giorni alla 25 Aprile 2025, 80 Anniversario della Liberazione, distante 10 giorni dalla festa delle lavoratrici e dei lavoratori,  due date che hanno segnato  la sconfitta della dittatura,del nazifascismo. Il Primo Maggio, un giorno di conquiste ottenute con le lotte e il lavoro. Le donne antifasciste condannate dal Tribunale Speciale,istituito il 25 Novembre 1926, dal 1927 al 1943, furono 161, tra queste Iside Viana, di Candelo, che morì nel carcere di  Perugia, considerato, il più duro delle case penali esistenti.

Furono molte le donne che operavano nel biellese contro i nazifascisti, tra le quali Alba Spina, le staffette Partigiane tra le quali,Cesarina Bracco, Nella Zaninetti, Lina Curnis, Neva Bracco, Liliana Rossetti, Rosina Corona. I Partigiani e gli antifascisti venivano torturarti nella famigerata villa Schneider a Biella sede delle SS raccapricciante il racconto di Pacho, un partigiano catturato dai nazifascisti, portato alla villa dove appena giunto fu colpito da pugni sui fianchi sulla faccia e calci agli stinchi. Successivamente spogliato a torso nudo messo di fronte ad un altro prigioniero a distanza di 7 8 centimetri in mezzo ad una lama a doppio taglio, Pacho racconta: legati insieme la lama penetrava nelle nostre carni ,durante la tortura svenni due volte, invece un mio compagno svenne durante la tortura della candela nella quale passava più volte sotto la gambe alzate una candela accesa. Secondo altre testimonianze, l’antifascista, il partigiano veniva denudato, legato ad una sedia poi si trafiggeva il basso ventre si introducevano ferri roventi in bocca nelle narici nelle orecchie.

Le atrocità commesse dai nazifascisti sono state dimenticate e impera il revisionismo queste scelte hanno prodotto una realtà nella quale libertà e democrazia sono in pericolo. Le donne furono protagoniste di scioperi, manifestazioni nelle fabbriche tessili del biellese, per le otto ore di lavoro, l’aumento delle paghe. Le stesse donne, che bruciate nella fabbrica  di Triangle a New York, chiusa a chiave  dai padroni morirono in 146. L‘imponenti manifestazioni, gli scioperi hanno ottenute conquiste per i diritti, la sanità, il lavoro.

Cosi sono anche dimenticate le conquiste per il lavoro ottenute con le organizzazioni sindacali. Il Governo ha varato un decreto Legge sicurezza, che di fatto cancella il dissenso, introduce arresti per lavoratori che protestano con blocchi stradali per il posto di lavoro o per le proteste degli ambientalisti, nel contempo attraverso l’occupazione della Rai da parte del Governo introduce norme di controllo sull’informazione pubblica. Il Governo con decreti e disegni di legge attua provvedimenti  contestati dalla magistratura, che applica la Costituzione, nel frattempo procede la riforma che attacca la magistratura che non sta agli ordini del ministro della  giustizia che con la Legge 114 del 2024 ha ridotto  la possibilità di decisione dei Giudici, della Corte dei Conti.

Il Governo vuole la riforma diretta della Presidenza del Consigli dei Ministri, prosegue con l’Autonomia differenziata delle Regioni. Vogliono cancellare la Costituzione! Durante l’incontro con il presidente Trump il presidente del consiglio si è dichiarata d’accordo con le orribili  politiche che Trump attua contro i migranti, sono indecenti le immagini di migranti chiusi in gabbie, e in fila con catene e manette, una vergogna! Per dare una risposta a queste politiche scellerate il 25 aprile è necessaria  una partecipazione ai cortei, alle manifestazioni di popolo per coloro che sono sopravissuti per i morti nelle città, sulle montagne, contro il revisionismo storico.

Il Primo Maggio sia una giornata di festa e di partecipazione alle manifestazioni per rispondere al  Governo e a Confindustria in merito ai  mancati rinnovi contrattuali e per ridare dignità alle lavoratrici ai lavoratori sui luoghi di lavoro ponendo fine alle morti nei luoghi di lavoro.

Carla Ladetto, Renato Nuccio, Massimo Costantini,   

Candelo (Biella) 21/04/2025

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