RETE NAZIONALE LAVORO SICURO REITERA LA ADESIONE ALLA CAMPAGNA DI BOICOTTAGGIO DEL CONAD

PROSSIMA “SCADENZA” 6 NOVEMBRE 2026 : ma l’invito “vale” tutti i giorni !
Per un approccio di classe alla questione “mutamenti climatici”:
RIDUZIONE DELL’ORARIO DI LAVORO A PARITA’ DI SALARIO, LA LOTTA E’ GIA’ PARTITA PREPARIAMOLA E RILANCIAMOLA DA SUBITO

Un appello: lavoratori/lavoratrici Conad, non abbiamo sentito la vostra voce, parlate pure voi !
Abbiamo da subito preso posizione contro il progetto che prevedeva l’abbattimento del BOSCO OSPIZIO di Reggio Emilia e abbiamo sostenuto la eroica lotta dei cittadini di Reggio contro questo ennesimo “crimine di pace” che il ceto politico locale ha avallato dimostrando di , a differenza della fauna e dei pipistrelli , di non essere di ostacolo ad un cosiddetto “modello di sviluppo” capitalistico che in nome del profitto a tutti i costi fa strage di operai e lavoratori e saccheggia le risorse naturali; alla nostra assemblea nazionale tenutasi a Bologna il 25 ottobre, sulla quale relazioneremo più dettagliatamente a breve, era per noi naturale invitare i portavoce di quella lotta; ha parlato alla nostra assemblea, con un intervento che ha entusiasmato i partecipanti,

Alice Vecchi che ha ripercorso la storia della resistenza popolare contro lo scempio poi purtroppo portato a temine;
il senso dell’invito e della partecipazione sta nel lavoro che abbiamo iniziato un paio di anni fa con assemblee operaie e scioperi, per affrontare il tema dei “mutamenti climatici” , come è necessario che sia, da un punto di vista operaista e di classe ; detto questo dunque la sinergia tra classe operaia e proletaria con il movimento ambientalista è inevitabile e necessaria; nelle decine di assemblee operaie (peraltro gestite come “assemblee operaie di gruppo omogeneo” che sono state materialmente possibili grazie al radicamento del sindacato Si.Cobas ) abbiamo affermato, non come “avanguardia” ma con la partecipazione attiva degli operai, che:

  • I “mutamenti climatici” non li abbiamo causati noi lavoratori ma sono l’effetto della politica capitalistica di rapine delle risorse naturali oltre che del massacro della salute psicofisica di lavoratori e lavoratrici
  • Non dobbiamo pagare noi le conseguenze dei “mutamenti climatici” con ulteriori forme di sfruttamento e di costrittività organizzative che ci mettono ancora più a rischio, imponendo carichi di lavoro e ritmi antifisiologici, e ci farebbero pagare ulteriori gravi costi in termini di salute psicofisica o addirittura causando conseguenze mortali, già purtroppo verificatesi
  • Dove un microclima adeguato non si può garantire con presidi tecnologici la risposta è riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario; questa parola d’ordine è stata già stata messa in atto con significative proteste e scioperi; ci stiamo
    organizzando già da oggi per la prossima stagione estiva senza trascurare ovviamente il microclima invernale quando
    inaccettabile , all’opposto dell’estate, per temperature troppo basse
  • Tutto questo non come iniziativa separata ma nell’ambito di un approccio sistemico alla valutazione e PREVENZIONE DI TUTTI I RISCHI LAVORATIVI CH I PADRONI CERCANO DI OCCULTARE

Nel ringraziare il movimento ecologista Bosco Ospizio col quale abbiamo da subito solidarizzato anche in nome ed in memoria del nostro amico e compagno partigiano di Reggio Emilia, Paride Allegri, aderiamo alla proposta e alla pratica di boicottaggio delle merci Conad rilanciata oggi a livello nazionale.

Avevamo già lanciato questa proposta con associazioni “vicine” alla Rete; avevamo già registrato importanti adesioni ,tra queste, anche quella di Heidi Gaggio Giuliani e tante altre persone;
oggi la Rete prende posizione collettivamente sulla adesione alla prossima scadenza di boicottaggio del 6 novembre e tutti i militanti della Rete presenti alla assemblea (da Genova a Bologna, a Bergamo, Brianza, Roma , Rimini, Firenze, Pisa , Taranto ecc.) contribuiranno al risultato.

Un appello infine ai lavoratori e alle lavoratrici Conad: non abbiamo sentito la vostra voce! Certo conosciamo le “tendenze” della organizzazione capitalistica del lavoro che mirano ad imporre l’identificazione anche psicologica dei lavoratori con l’immagine aziendale ma siamo certi che tanti lavoratori di Conad non hanno condiviso la scelta, difesa con enorme schieramento di “forza pubblica” imposta dai loro vertici aziendali.

Vito Totire, portavoce RETE NAZIONALE LAVORO SICURO

via Polese 30 40122 Bologna

Bologna, 27.10.2026

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