Secondo anniversario della orrenda strage di via Bertocchi (Bologna)

La denuncia di Franco Basaglia (Morire di classe) : vox clamans in deserto?
La strage di Crans Montana ha indotto assuefazione, amnesie e rimozioni ?

Il 24 marzo del 2024 una orrenda strage uccise tre bambini molto piccoli e la loro madre; apparentemente
una “disgrazia”; ma era inevitabile ?
La speranza di vita e di salute è sempre stata moto differente per ricchi e per poveri e in un paese
democratico si dovrebbe intervenire per ridurre le disuguaglianze; ma non siamo in un paese democratico e
neanche “civile”
quando abbiamo contribuito a fondare la RETE NAZIONALE LAVORO SICURO (Modena 26.5.2022) abbiamo
detto :

  • Uguale speranza di salute e di vita per tutti/e
  • Arrivare il giorno prima e non il giorno dopo
    La strage di via Bertocchi è stata commentata dalle istituzioni e dai media con le solite parole
    retoriche ma non si è andati alla radice delle cause della strage
    Abbiamo già più volte detto che le “lacrime del giorno dopo” meritano rispetto, se sincere, ma
    anche quando sono sincere rischiano di essere “Inutili”; non critichiamo certo chi ha davvero
    sofferto alla notizia della orrenda strage, certamente la grande maggioranza della città-
    È difficile però distinguere tra le lacrime sincere e quelle ipocrite e rimane un grave interrogativo :
    cosa è cambiato dopo quella strage ?
    Ma prima ancora :cosa ha causato la strage (che ricorda la morte di Alex e Amanda nel campo rom di via s.
    Caterina di Quarto) ? Come quella strage avrebbe potuto essere evitata ?
    ALLA BASE DELLA STRAGE PUO’ AVERE AVUTO UN RUOLO IMPORTANTE LA MISCONOSCENZA DEL RISCHIO
    MA SE ANCHE UNA PERSONA AVESSE VAGAMENTE PERCEPITO IL RISCHIO COL SALARIO DA FAME COME
    QUELLO PERCEPITO DA QUELLA POVERA DONNA , NESSUNO AVREBBE POTUTO INTERVENIRE PER
    AZZERARLO;
    carico familiare elevato, bassissimo reddito e recente immigrazione sono un mix terribile di fattori di rischio
    a monte della strage; sono fattori di rischio che devono essere percepiti e bonificati ANCHE CON UN
    MODO DIVERSO DI FUNZIONARE E DI LAVORARE DEI SERVIZI SOCIALI CHE DEVONO DISPORRE DI SENSORI
    VALIDI E NON “ASPETTARE DIETRO LA SCRIVANIA”; non vogliamo sottostimare il lavoro che i servizi già
    fanno MA CI PARE PERCEZIONE AMPIAMENTE DIFFUSA LA NECESSITA’ DI POTENZIARE ED AFFINARE
    come per i morti per intossicazione da ossido carbonio, come i rischi di morte per gli utenti deboli della
    strada (l’immigrato che ka kilometri in bici per raggiungere il suo posto di notte, eventualmente al buio ,
    senza catarifrangenti ed eventualmente pure sotto la pioggia.
    FRANCO BASAGLIA ha parlato di “morire di classe” ; MESSAGGIO “DIMENTICATO” ?
    I cortei francesi di lavoratori, qualche anno fa, gridavano “andiamoci a riprendere la Bastiglia”…segno
    evidente che la “egalitè” rivendicata nel 1789 non è ancora stata raggiunta.
    Uguale la sorte per gli altri obiettivi : LIBERTE’/FRATERNITE’.
    Basta con la retorica e le corone di fiori “il giorno dopo”, si deve adottare una politica seria di contrasto alla
    povertà e ai rischi connessi .
    PS: nessuno pensi che vogliamo “salire in cattedra” , anche noi siamo arrivati “il giorno dopo” m facciamo
    un appello alle persona di buona volontà che vogliono “cambiare”

Vito Totire, medico del lavoro/psichiatra, portavoce Centro “F.Lorusso” via Polese 30 41222-Bologna
14.3.2026

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *