Solide le radici per la vita indipendente, piantate da Piero Defilippi e Roberto Tarditi!

Da sinistra Piero Defilippi (1957-2021) e Roberto Tarditi (1945-2021), a una manifestazione per il diritto alla vita indipendente (fonte dell’immagine: sito di «la Repubblica»)

«Con la loro testimonianza di vita, Piero e Roberto hanno segnato un esempio importante, e coraggioso, del percorso verso una vita indipendente. Sono stati radici, solide, per far crescere diritti e consapevolezza»: lo ha dichiarato l’assessore della Città di Torino Tresso, annunciando che nei prossimi giorni verranno messi a dimora due nuovi alberi in memoria di Piero Defilippi e Roberto Tarditi, figure centrali nella storia dei diritti delle persone con disabilità a Torino

In occasione della giornata inaugurale di Prima Persona Plurale, il festival dedicato alla vita indipendente, ideato e promosso dalla Fondazione Time2, che si è tenuto nei giorni scorsi a Torino, come avevamo ampiamente riferito anche sulle nostre pagine, l’Assessore della Città di Torino Francesco Tresso, ha annunciato una significativa iniziativa simbolica. Nei prossimi giorni, infatti, verranno messi a dimora due nuovi alberi sul Lungodora Savona, nell’area del Cottolengo, in memoria di Piero Defilippi e Roberto Tarditi, figure centrali nella storia dei diritti delle persone con disabilità a Torino.
«La scelta di ricordare Defilippi e Tarditi attraverso la piantumazione di due alberi – spiegano dalla Fondazione Time2 – si inserisce nel solco della loro eredità civile. La loro storia, infatti, raccontata nel volume Anni senza vita al Cottolengo. Il racconto e le proposte di due ex ricoverati (Mimesis Edizioni), curato da Ciro Tarantino e Samuele Pigoni, testimonia un percorso di emancipazione straordinario: entrambi, infatti, avevano trascorso decenni all’interno dell’istituto torinese per poi scegliere di uscirne e costruire una vita autonoma, contribuendo al movimento per i diritti delle persone con disabilità. Essi hanno rappresentato quindi una voce pionieristica in un’epoca in cui il diritto alla vita indipendente non era ancora riconosciuto, trasformando la loro esperienza in impegno civile e collettivo».

«Con la loro testimonianza di vita – ha dichiarato in occasione dell’annuncio l’assessore Tresso –, Piero e Roberto hanno segnato un esempio importante, e coraggioso, del percorso verso una vita indipendente. Per me sono stati due amici, che mi hanno insegnato a rendere normale ciò che io stesso consideravano diverso. Sono stati radici, solide, per far crescere diritti e consapevolezza. Per questo con altri amici vogliamo ricordarli mettendo a dimora due nuovi alberi, che crescendo offrano benessere, ombra e bellezza nel quartiere dove loro hanno vissuto».

«L’iniziativa – ricordano in conclusione da Time2 – assume un valore ancora più forte proprio nel luogo scelto: il quartiere Aurora a Torino, dove si trovava l’istituto di carità e assistenza fondato da San Giuseppe Benedetto Cottolengo. Defilippi e Tarditi vi hanno vissuto per anni e da lì è iniziato il loro percorso di liberazione e autodeterminazione. Gli alberi diventeranno così simbolo concreto di memoria, radicamento e futuro, in continuità con il messaggio del Festival Prima Persona Plurale: costruire una società più inclusiva, capace di riconoscere e sostenere il diritto di ogni persona a scegliere la propria vita». (S.B.)

Per ulteriori informazioni: Ufficio Stampa Fondazione Time2 (Silvia Bellucci), bells@bellspress.com.
Sul libro Anni senza vita al Cottolengo, di cui si parla in questo nostro contributo, segnaliamo anche un recente, ampio servizio pubblicato a questo link nel sito di Informare un’h-Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli.

8/572026 https://superando.it/

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