SUPERATA UNA SOGLIA DRAMMATICA: IN ITALIA 1002 MORTI SUL LAVORO
Con le ultime tragedie registrate ieri, la quota delle vittime sul lavoro in Italia nel 2026 ha raggiunto l’incredibile e inaccettabile cifre di 1.002 morti complessivi. 805 di questi sui luoghi di lavoro
Non si tratta di semplici numeri, ma di vite spezzate: persone uscite di casa per guadagnarsi da vivere che non hanno più fatto ritorno. Una strage quotidiana che continua all’assuefazione generale.
Nelle ultime ore la lista dei caduti si è allungata spaventosamente:
- Ostia (Roma): Un operaio ha perso la vita precipitando mentre lavorava in quota.
- Provincia di Roma: Un lavoratore di nazionalità cinese è stato trovato privo di vita all’interno di una cella frigorifera, dove si ipotizza sia rimasto tragicamente intrappolato.
- Provincia di Brindisi: Un operaio è stato trovato privo di vita nel bagno del luogo di lavoro; sono in corso gli accertamenti per verificare se si sia trattato di un malore o di un infortunio legato alle mansioni svolte.
- Laguna di Venezia: Il doloroso ricordo dei due giovani pescatori di vongole di Burano, sposati da appena tre mesi, morti inghiottiti dalle acque durante la battuta di pesca.
Come Osservatorio Indipendente di Bologna sui Morti sul Lavoro, continuiamo a registrare ogni singola tragedia per non far calare il silenzio e la dimenticanza. Raggiungere quota 1.000 morti a settembre dimostra quanto la prevenzione e la sicurezza vengano ancora troppo spesso subordinate ai ritmi di produzione e ai costi.
Fermiamo questa carneficina.
Carlo Soricelli
Curatore dell’Osservatorio Indipendente di Bologna sui Morti sul Lavoro








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