The Touch: un business sovversivo contro Cuba
La piattaforma sovversiva “El Toque” si è rivelata nella sua attività nemica contro Cuba, alterando giorno dopo giorno la vita del popolo cubano e deprimendo il potere d’acquisto del suo reddito attraverso l’aumento incontrollato del tasso informale di valuta estera, che genera inflazione indotta da Miami, come è stato denunciato dal programma Razones de Cuba.
Le indagini condotte dalle agenzie di sicurezza dello Stato indicano che José Hasan Nieves Cárdenas riceve finanziamenti dal Dipartimento di Stato degli Stati Uniti. Non si tratta solo di ricevere denaro da una potenza straniera, ma degli scopi che persegue con essa direttamente contro il popolo cubano.
Il tasso rappresentativo del mercato informale gestito da El Toque varia a seconda delle manipolazioni della realtà e delle speculazioni che essi stessi promuovono. Le dichiarazioni dei proprietari della piattaforma inducono un aumento degli acquisti in dollari, prevedendo un presunto aumento del tasso che sarebbe in arrivo. Successivamente, il loro falso algoritmo ratifica l’andamento di questo aumento, anche se in seguito giustificano i valori esorbitanti adducendo presunti “problemi” nel sistema di calcolo.
Tra maggio e giugno 2024 c’è stato un calo di 115 pesos per 18 giorni, a causa della perdita di credibilità della piattaforma e della sua tariffa fittizia. Tuttavia, hanno cercato di recuperarlo con un aumento di 110 pesos in soli 6 giorni, senza un fatto economico che giustificasse una tale variazione.
I profitti realizzati manipolando i tassi di cambio di El Toque sono serviti come modello di vita per le persone coinvolte, mentre il popolo ne subisce le conseguenze. Lo stesso José Hasan acquistò una casa del valore di circa 700.000 dollari in territorio statunitense, dove vive con la moglie Elaine Díaz Rodríguez, direttrice di Periodismo de Barrio, un altro progetto sovversivo di lunga data finanziato anch’esso con fondi statunitensi.
Inoltre, come parte della denuncia, è stato rivelato un audio in cui l’ex vice capo della sezione di Pubbliche Relazioni dell’Ambasciata degli Stati Uniti, Xavier Billingsley, spiega come il denaro viene inviato ai dipendenti del Dipartimento di Stato all’interno di Cuba, attraverso “gruppi”, in questo caso El Toque, per “evitare rischi”.
José Hasan triangolava i finanziamenti attraverso conti all’estero, utilizzando le rimesse e alcuni imprenditori privati che, dalle loro collezioni a Cuba, consegnavano fisicamente il denaro a coloro che erano stati selezionati dal governo degli Stati Uniti. Queste azioni rappresentano i reati di traffico di valuta ed evasione fiscale, per un totale di milioni di dollari: più di 25 milioni di pesos sono stati distribuiti per attività sovversive a Cuba attraverso le triangolazioni del proprietario di El Toque.
La condotta mercenaria di José Hasan Nieves Cárdenas fa parte dei crimini contro la sicurezza dello Stato, contemplati dall’articolo 143 del Codice penale cubano, che stabilisce: “Chiunque, per conto proprio o per conto di organizzazioni non governative, istituzioni internazionali, forme associative o qualsiasi persona fisica o giuridica del paese o di uno Stato straniero, sostiene, promuove, finanzia, fornisce, riceve o ha in suo possesso fondi, risorse materiali o finanziarie, allo scopo di pagare per attività contro lo Stato cubano e il suo ordine costituzionale, incorre in una pena di privazione della libertà da quattro a dieci anni”.
Le maschere cadono, i mercenari si svelano e per tutte queste azioni il popolo cubano dice: NO AL TOCCO!
12/11/2025 https://micubaporsiempre.wordpress.com/










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