Trasporti in Piemonte al collasso: Salvini taglia i servizi essenziali mentre propaganda l’autonomia differenziata

La crisi strutturale che sta mettendo in ginocchio il sistema dei trasporti locali in Piemonte rappresenta un attacco diretto al diritto alla mobilità dei cittadini, in particolare di chi vive nelle province e nelle aree interne. Il quadro attuale è drammatico: continui tagli alle corse, linee ferroviarie sospese o mai riattivate, cronica carenza di personale e mezzi obsoleti che lasciano quotidianamente a piedi studenti e pendolari.

A peggiorare drasticamente la situazione è la ridefinizione dei Livelli  Adeguati  dei Servizi (sic!) e dei criteri di finanziamento voluta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti guidato da Matteo Salvini.

Dietro tecnicismi burocratici si nasconde un’operazione di puro definanziamento che penalizza i territori.”Siamo di fronte a una palese e inaccettabile ipocrisia politica”, dichiara Alberto Deambrogio,  segretario regionale del Partito della Rifondazione Comunista del Piemonte. “Da un lato, il ministro Salvini e le forze della maggioranza di centrodestra spingono sull’acceleratore dell’autonomia differenziata, promettendo maggiore efficienza e vicinanza ai territori. Dall’altro, nei fatti, lo stesso ministero lavora ad affossare i servizi pubblici essenziali della nostra regione, riducendo le risorse centrali e ridefinendo i parametri a danno del trasporto locale piemontese”.

Rifondazione Comunista evidenzia come il combinato disposto tra i tagli nazionali e l’immobilismo della giunta regionale piemontese stia svuotando di significato il concetto stesso di servizio pubblico. La mobilità non può essere trattata come una merce o un costo da tagliare, ma deve tornare a essere un diritto universale garantito.

“L’autonomia differenziata che propongono è solo una farsa che serve a scaricare le responsabilità della crisi sui territori dopo averli privati delle risorse necessarie”, conclude Deambrogio. “Il PRC Piemonte continuerà a mobilitarsi al fianco dei comitati di pendolari, dei lavoratori del settore e dei cittadini per pretendere investimenti massicci nel trasporto pubblico locale, il ripristino delle linee tagliate e il blocco di ogni progetto di regionalizzazione selvaggia volto a creare cittadini di serie A e di serie B”.

Partito della Rifondazione Comunista

Comitato regionale del Piemonte e della Valle d’Aosta

28/5/2026

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