Un Disegno di Legge per colmare il “baratro inclusivo” della transizione dalla scuola al lavoro
Riformare i processi di inserimento lavorativo, garantendo una continuità reale per i giovani con disabilità al termine del percorso di studi: è l’obiettivo del Disegno di Legge approvato dall’Assemblea dei Consiglieri del CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia del Lavoro), proposta promossa dal consigliere del CNEL e presidente della Federazione FISH Falabella
Riformare i processi di inserimento lavorativo, garantendo una continuità reale per i giovani con disabilità al termine del percorso di studi: è l’obiettivo del Disegno di Legge approvato dall’Assemblea dei Consiglieri del CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia del Lavoro), che modifica il primo articolo (Collocamento mirato) del Decreto Legislativo 151/15, proposta promossa dal consigliere del CNEL e presidente della FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie) Vincenzo Falabella.
Nell’esprimere soddisfazione per questo passaggio, la FISH spiega in una nota che «il fulcro della proposta risiede nel potenziamento degli accordi territoriali. Non si tratta infatti solo di coordinare gli uffici per il collocamento mirato con il mondo dell’istruzione, dagli uffici scolastici fino alle università, ma di creare un ponte solido con il tessuto produttivo e sociale. In questo nuovo ecosistema, dunque, le organizzazioni sindacali e datoriali collaborano fianco a fianco con i centri di formazione professionale, le cooperative sociali e, soprattutto, con le associazioni che danno voce alle persone con disabilità e alle loro famiglie. È proprio attraverso questa alleanza tra Istituzioni, Parti Sociali e Terzo Settore che si vuole garantire una presa in carico globale, capace di trasformare il diritto al lavoro in una realtà concreta e accessibile».
«Il Disegno di Legge approvato al CNEL – commenta Falabella -, è un altro passo in avanti per rendere il sistema Paese sempre più rispondente ai bisogni delle cittadine e dei cittadini con disabilità, intervenendo su uno dei nodi più critici: la transizione dalla scuola al lavoro. L’intervento legislativo mira infatti a sanare quello che viene definito un vero e proprio “baratro inclusivo”, ovvero quella fase critica in cui, conclusa la scuola, molti giovani e le loro famiglie si ritrovano privi di strumenti adeguati all’accesso all’occupazione». (S.B.)
Per ulteriori informazioni: ufficiostampa@fishets.it.
25/3/2026 https://superando.it








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