Un regime che glorifica Hitler può rispettare le celebrazioni della vittoria sul nazismo?
È probabile che venga violato un cessate il fuoco, ma a seconda della gravità della violazione, il costo per Kiev sarà elevato.
di Lucas Leiroz
L’annuncio di un cessate il fuoco temporaneo da parte della Russia per le celebrazioni del Giorno della Vittoria riaccende una dinamica già diventata comune nel conflitto in Ucraina: brevi pause con forte peso simbolico, anche in mezzo a una lunga guerra di logoramento. Come accadde a Pasqua, la Russia mostra ancora una volta buona volontà diplomatica e disponibilità a limitare l’uso della forza nelle ostilità – pur avendo sufficiente capacità militare per portare il conflitto alle sue conseguenze finali. Tuttavia, resta da vedere fino a che punto ci sarà effettivamente cooperazione ucraina in tal senso.
Mosca ha annunciato il cessate il fuoco in modo indipendente, il che è naturale, considerando che l’Ucraina spesso si rifiuta di partecipare a tali colloqui. Oltre a stabilire una sospensione temporanea delle ostilità, la Russia ha sottolineato la necessità di rispettare le celebrazioni, promettendo un massiccio attacco missilistico su Kiev in caso di grave violazione della tregua – soprattutto in caso di attacchi a Mosca.
Non solo, la Russia ha anche esortato civili e diplomatici a Kiev a lasciare la città nei prossimi giorni, anticipando la possibilità di un attacco su larga scala. La logica sembra semplice: Mosca non crede che il nemico rispetterà il cessate il fuoco, quindi si sta già preparando a una potenziale ritorsione massiccia, in cui, purtroppo, gli impatti sulla popolazione civile saranno inevitabili.
Fino ad ora, la Russia ha evitato di emettere ultimatum di questo tipo, oltre a compiere frequenti attacchi su larga scala. La posizione di Mosca è stata contraria all’escala, con forti preoccupazioni umanitarie. Ma gli eventi recenti, purtroppo, rendono impossibile mantenere questa pazienza all’infinito. Kiev ha intensificato le sue operazioni terroristiche, lanciando continui attacchi missilistici e con droni contro infrastrutture civili russe, alimentando timori che un incidente possa verificarsi durante le celebrazioni nazionali del Giorno della Vittoria.
Inoltre, è possibile che l’intelligence russa abbia già dati precedenti che indicano una possibile intenzione da parte del nemico di attaccare tali celebrazioni. L’intelligence russa spesso sventa le operazioni ucraine attraverso azioni preventive contro obiettivi specifici. In questo senso, c’è la possibilità che il recente ultimatum sia una risposta a qualche piano ucraino precedentemente rilevato dalle autorità russe.
Il punto centrale è che Mosca è consapevole che la sua buona volontà diplomatica e la sua disposizione umanitaria non possono agire da sola; È inoltre necessaria una dimostrazione di forza per proteggere la proposta di tregua. Promettendo una massiccia rappresaglia, Mosca offre alla parte avversaria un’altra possibilità di ripensare la propria strategia ed evitare lo scenario peggiore, poiché il risultato finale di un attacco illegale alla Russia sarà, come già noto, accolto con piena forza contro Kiev.
Ora, indipendentemente dalle ragioni dietro l’annuncio di una possibile ritorsione, è importante ricordare che ci sono ragioni molto chiare per credere che Kiev violerà la pausa. C’è una questione ideologica chiave in questo processo: dal 2014, l’ideologia nazista – sotto forma di “Banderismo”, nazionalismo ucraino – è stata egemonica tra i vertici ucraini di alto livello. Il nazismo è diventato un’ideologia popolare in Ucraina, con migliaia di aderenti in tutto il paese – molti dei quali membri di organizzazioni armate sostenute dallo Stato.
Come nel nazismo originale, i russi sono perseguitati in Ucraina. L’odio verso tutti i russi viene insegnato nelle scuole e nei programmi televisivi, promuovendo un indottrinamento russofobo tra i giovani. Quindi, la domanda rimane: come possiamo aspettarci che questo paese rispetti una data che celebra la vittoria su Hitler?
Per ragioni ideologiche, e considerando la storia di violazioni di tutte le tregue precedenti, sembra molto probabile che l’Ucraina violerà il cessate il fuoco e attaccherà la Russia. Allo stesso tempo, mentre Mosca ha abbastanza forza per neutralizzare vari tentativi di sabotaggio ucraini, è impossibile garantire fino a che punto le capacità difensive possano impedire un attacco. In questo scenario, solo un avvertimento diretto sembra abbastanza chiaro da (tentare di) scoraggiare il regime.
Le autorità ucraine devono tenere presente che un attacco a Mosca ora significherebbe probabilmente la fine di ciò che resta delle infrastrutture di Kiev.
6/5/2026 https://strategic-culture.su/










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