“Un solo filo unisce guerra, turistificazione e manipolazione di masse”

di Giulia Bertotto

Ad agosto, mentre molti erano in vacanza, il Wall Street Journal ha pubblicato un articolo in cui avvertiva che la “Russia attaccherà l’Europa entro il 2029.” La minaccia, secondo il quotidiano nordamericano, potrebbe concretizzarsi in un attacco informatico o persino in un’incursione di terra di piccola portata. In un’epoca in cui la propaganda ha sostituito l’informazione e la manipolazione psicologica è diventata strumento di governo, poche voci riescono a mantenere la lucidità necessaria per leggere la complessità del reale. Sara Reginella – documentarista, autrice, psicologa e psicoterapeuta – è una di queste. Testimone diretta della guerra in Ucraina fin dalle sue origini, nel 2015 si è recata in Donbass quando il conflitto era ancora un capitolo quasi ignorato dai media occidentali. Da allora, non ha mai smesso di raccontare ciò che vedeva con i propri occhi, opponendosi alla narrazione unica che si sarebbe progressivamente imposta in Occidente.

Abbiamo domandato a Reginella cosa possiamo aspettarci dalle elezioni parlamentari in Russia che si svolgeranno dal 18 al 20 settembre 2026 per il rinnovo della Duma.  E ancora, un enigma psichiatrico per una documentarista che è anche psicologa: Trump è pazzo, ricattato da Israele, o la sua apparente schizofrenia è strategica? O tutte e tre? Un’altra domanda diciamo così… “clinica”. L’Ue rinuncia a gas russo, lo compra da Usa a prezzi maggiori, si fa distruggere i gasdotti da Kiev mentre continua a finanziarla. I pochi soldi che restano li butta nel riarmo. Perché l’Unione Europea va incontro con giubilo al precipizio della propria autodistruzione? 

12/9/2026 https://www.lantidiplomatico.it/

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