Chi disinforma chi: uranio e sabotaggi…

… per fare due soli esempi dei deliri nel «servizio pubblico».

di Giorgio Ferrari

Ricordate «Le pillole contro la disinformazione» messe in onda dalla Rai? Si trattava di 30 brevi filmati per promuovere lo sviluppo del pensiero critico e l’alfabetizzazione digitale dei cittadini. Una produzione di Rai Contenuti Digitali per IDMO (Italian Digital Media Observatory).

Non bastasse la campagna del servizio pubblico, le reti Mediaset hanno investito l’etere mettendo in guardia gli ignari cittadini dalla disinformazione dilagante, di cui l’artefice principale sarebbero stati (oltre che gli immancabili hacker russi) le varie formazioni di sinistra .

Niente di più falso e deviante se appena si avesse il tempo di monitorare le notizie che vengono proprio dal servizio pubblico. Ecco due esempi recenti.

Nella puntata della trasmissione «Zapping» del 8 aprile 2026 in onda su Rai Radio 1 (https://www.raiplaysound.it/audio/2026/03/ZAPPING-f84d3ec8-fe84-446b-8e2d-8faa3db88f12.html) il conduttore Giancarlo Loquenzi intervista Gianraffaele Percannella (Consulente Geopolitico Militare) sullo stato del programma nucleare iraniano. Ad un certo punto Percannella dice che l’uranio disponibile in Iran è arricchito al 60% è quindi in grado di armare almeno una decina di testate nucleari, quando è universalmente noto (almeno per chi si definisce esperto) che per realizzare una testata nucleare occorre che l’uranio sia arricchito a livelli superiori al 90%.

Il TG1 delle ore 20 andato in onda sabato 11 aprile 2026 mette come prima notizia «Sabotato oleodotto a Trieste, grave minaccia internazionale».

Si tratta di un episodio accaduto tre settimane prima (il 25 marzo 2026) che non ha nulla a che vedere con atti di sabotaggio, come dichiarato ufficialmente dalla società TAL (Transalpine pipeline) che gestisce l’oleodotto (https://www.tal-oil.com/comunicati-stampa/nota-stampa) e come puntualmente riportato anche dal quotidiano locale «il meridiano» (https://www.il-meridiano.it/notizie/cronaca/21903-tolmezzo-chiarimenti-dopo-il-danneggiamento-di-un-sostegno-terna-nessun-sabotaggio-alloleodotto-tal.html )

Chissà se ricorrono gli estremi per denunciare il servizio pubblico per “Procurato allarme” (articolo 658 Codice Penale) e “Diffusione di notizie false, esagerate o tendenziose” (art. 656 C.P.) o se c’è da sperare che almeno la Commissione di vigilanza Rai si desti dal suo fisiologico letargo per dare un segno della sua esistenza?

In assenza di risposte, sarà inevitabile pensare che tutto ciò è opera di un Ministero occulto – il ministero della Paura – che, all’insaputa dello stesso governo, altera e deforma le notizie allo scopo di alimentare il panico tra la cittadinanza.

12/4/2026 https://www.labottegadelbarbieri.org/

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