Riflessione e proposta per contrastare la distruzione del Bosco Ospizio di Reggio Emilia

Conad: se la conosci la eviti –

Rilanciare con decisione la proposta del boicottaggio capillare degli acquisti a livello nazionale e internazionale
La prospettiva del calo dei profitti come conseguenza della distruzione del Bosco Ospizio è forse il messaggio più efficace per una azienda “col cuore a forma di salvadanaio” e un messaggio altrettanto chiaro ad una amministrazione comunale “inerte”
Rilanciamo la proposta anche in nome e in memoria di Paride Allegri , partigiano e militante ecologista, che,
se fosse vivo, sarebbe in “prima linea” con noi.

Non è una critica ma piuttosto una autocritica; la eroica azione di contrasto messa in atto dai cittadini e dal movimento ecologista a Reggio Emilia (che non finiremo mai di ringraziare) è stata ed è tuttora importante; gli “interlocutori” sono andati avanti , letteralmente, a colpi di ruspa o agendo direttamente o assistendo allo scempio senza intervenire ; Conad per difendere i suoi (ipotetici) profitti economici, la amministrazione comunale perché non ha voluto prendere atto della necessità di “ripensare” una vecchia autorizzazione alla luce della nuova situazione di “mutamenti climatici” rispetto alla quale ormai il fronte negazionista è quasi scomparso salvo il temerario colpo di coda di “ritorno al nucleare”;
non sono mancate azioni e gesti importanti : intanto la generosa e ininterrotta, 24 ore su 24, mobilitazione a livello locale ma anche significative azioni decentrate come lo striscione esposto al quartiere Pilastro di Bologna (dai cittadini che hanno contestato un altro progetto di cementificazione : il MUBA); poi anche l’annuncio di diverse persone che hanno dichiarato che eviteranno gli acquisti da Conad, le richieste di annullare tessere di socio, la solidarietà espressa dal Coordinamento ravennate contro il fossile; abbiamo registrato, tra la altre, anche la significativa adesione di Heidi Gaggio Giuliani e di tanti che ci hanno chiesto : nella mia città c’è una sede Conad? Ecco una idea concreta: costruire una mappa degli esercizi commerciali davanti ai quali portare la nostra campagna. tuttavia l’eco generale della proposta di boicottaggio è stata scarsa, soprattutto è mancata qualunque forma di coordinamento ;
ripetiamo: non è una critica ma una autocritica; detto in maniera “brusca” : Conad della nostra “intenzione” di boicottare gliacquisti non se ne è neanche accorta, al momento.

Una altra questione è mancata : un appello ai lavoratori Conad a prendere le distanze dalla condotta dei loro, per cosi dire, “vertici”
I lavoratori Conad si identificano nelle azioni dei loro “dirigenti “ o padroni che dir si voglia ? Noi crediamo di no ma siamo
consapevoli di come in certe organizzazioni lavorative gerarchizzate, secondo un noto modello sociale e psicologico “giapponese”, si tende a chiedere/imporre obbedienza e identificazione assoluta e acritica con la immagine aziendale fino a considerare il dissenso “tradimento”

NONOSTANTE LA ACCENSIONE DEI MOTORI DELLE RUSPE E IL VASTO SCHIERAMENTO MILITARE A LORO PROTEZIONE GARANTITO DALLO STATO LA PARTITA DEL BOSCO OSPIZIO NON E’ CHIUSA
Occorre fa capire a Conad quel che potrebbe succedere: CHE I PROFITTI DERIVANTI DAL PROGETTO DI CEMENTIFICAIZONE E DISTRUZIONE DEL BOSCO OSPIZIO POTREBBERO ESSERE SUPERATI DAGLI EFFETTI DI UN BOICOTTAGGIO DIFFUSO E CAPILLARE A LIVELLO NAZIONALE MA ANCHE INTERNAZIONALE (CONAD Adriatica presente in Albania e Kossovo…)

Nella attesa di auspicabili segnali di dissenso “interni” da parte dei lavoratori RILANCIAMO UN APPELLO AL BOICOTTAGGIO DEGLI ACQUISTI DA CONAD
LA FORZA E IL RADICAMENTO DEL MOVIMENTO ECOLOGISTA IN ITALIA PUO’ DARE BUONI RISULTATI SUL TERRENO CHE RAPPRESENTA IL TALLONE DI ACHILLE DI UNA AZIENZA CON IL “CUORE A FORMA DI SALVADANAIO”: QUELLO DEL CALO DEI PROFITTI

Vito Totire, portavoce del circolo dopo la riunione della sezione bolognese del circolo “Chico” Mendes del 30 settembre 2026


Bologna, 1.10.2026

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