AGRICOLTURA: IL PIANO IRRIGUO DI BONGIOANNI FA ACQUA DA TUTTE LE PARTI. AMBIENTE E PICCOLI PRODUTTORI PENALIZZATI

COMUNICATO STAMPA

L’assessore regionale all’agricoltura del Piemonte, Bongioanni, ha recentemente presentato un piano per investimenti irrigui per un totale di 29 milioni di euro.

“Bongioanni si presenta come un grande funzionario delle società idrauliche del passato – dichiara Alberto Deambrogio, segretario regionale per il Piemonte e la VdA di Rifondazione Comunista – ma è proprio il caso di dire che il suo piano fa acqua da tutte le parti”.

“Di fronte al suo trionfalismo occorre mettere a fuoco alcune domande. Quale è l’origine delle risorse aggiuntive che si vanta di aver recuperato? Sono forse il frutto di economie derivanti da altri bandi del settore agricolo e quindi di previsioni sbagliate di investimento? Sono state sottratte di proposito ad altri impegni e dobbiamo dunque attenderci le proteste di agricoltori non interessati agli interventi sul sistema irriguo? E ancora: quanti degli sbandierati 29 milioni di euro sono assorbiti dai 9 progetti dei Consorzi, spesso veri carrozzoni commissariati, e quanti andranno invece a finanziare i 232 progetti di singoli agricoltori?”

“Sul terreno della qualità progettuale va richiamata un’altra riflessione. Ė vero che la siccità si presenta come un problema costante, peraltro non voluto da un dio malevolo. Ricordo, di passaggio, che il governo nazionale amico di Bongioanni tende a fregarsene allegramente favorendo energie fossili e il pericoloso nucleare. Di fronte a tali nodi ci viene da chiedere: quanti di quei 29 milioni sono destinati a progetti di reale ripensamento e razionalizzazione della risorsa idrica (non certo all’annunciata e deleteria impermeabilizzazione dei canali)? Quanti invece – conclude Deambrogio –  sono indirizzati al finanziamento di sempre più costose attrezzature di distribuzione dell’acqua a beneficio di aziende che avrebbero potuto e dovuto autofinanziarsi quegli investimenti?”

Partito della Rifondazione Comunista

Comitato regionale del Piemonte e della Valle d’Aosta

17 marzo 2026

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